La regolarità fiscale nei contratti pubblici

Il comma 1, lett. g), dell’articolo 38 del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) esclude i soggetti che “hanno commesso violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti”:

Il comma 1, lett. g), dell’articolo 38 del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) esclude i soggetti che “hanno commesso violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti”:

  • dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi;
  • dall’affidamento dei relativi subappalti;
  • dalla stipula dei relativi contratti.

Gli interessati possono presentare alle Stazioni Appaltanti un’autocertificazione nella quale dichiarano di non ricadere nella condizione prevista dal citato art. 38.
Le Stazioni Appaltanti possono accertare la veridicità delle autocertificazioni presso gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate (relativamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate ) richiedendo al competente Ufficio locale il rilascio dell’attestazione di regolarità fiscale.
Con la circolare n. 34/2007 l’Agenzia precisa che la regolarità fiscale richiesta dal Codice dei contratti pubblici può essere certificata quando l’Amministrazione finanziaria non ha contestato al contribuente violazioni che siano divenute definitive (cfr. ris. n. 2/E del 3 gennaio 2005).
L’Agenzia ritiene, inoltre, che l’irregolarità fiscale viene meno qualora la pretesa dell’Amministrazione finanziaria sia stata integralmente soddisfatta, anche mediante definizione agevolata.
Nel certificato, tuttavia, gli Uffici competenti devono indicare separatamente anche le violazioni che non risultano ancora definitivamente accertate.
La valutazione della sussistenza del requisito della regolarità fiscale, infatti, spetta comunque alla Stazione Appaltante; l’Agenzia delle Entrate deve fornire tutte le informazioni utili a tale verifica, sia in relazione alla partecipazione alle procedure di affidamento, sia in relazione alla successiva stipula dei relativi contratti.

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Circolare n. 34/2007 dell’Agenzia delle Entrate 43 Kb PDF
 

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