La guida di BIMForum al corretto uso dei LOD nei processi BIM

La guida di BIMForum al corretto uso dei LOD nei processi BIM: la “Level of Development Specification” – Parte 2

L’introduzione dei LOD (Level of Development) all’interno delle procedure BIM ha segnato un importante progresso per lo sviluppo e la diffusione del Building Information Modeling nelle pratiche applicazioni, perché ha permesso di comunicare con chiarezza e trasparenza il grado di “densità” e la qualità delle informazioni veicolate da ogni modello digitale di una costruzione.

La “Model Element Table” e le “Attribute Tables” nella “Level of Development Specification” di BIMForum

Per ridurre drasticamente le probabilità d’errore e quindi l’indeterminatezza, l’incompletezza o la ridondanza dei dati è necessario individuare:

  • quali informazioni scambiare
  • chi è  l’autore
  • il grado di dettaglio

L’utilizzo dei LOD ha favorito tutto questo, anche se il perfezionamento di questa metodica ha richiesto l’impegno di numerose organizzazioni già coinvolte nella promozione e diffusione del BIM, primariamente l’AIA e BIMForum, come illustrato su queste pagine in precedenti interventi.

All’AIA va certamente il merito di aver realizzato una prima organica pianificazione dello strumento nei suoi “Digital Practice Documents”, con l’introduzione di 5 livelli di LOD, la relativa definizione e l’importante “Model Element Table” (vedi “Un’importante evoluzione per il BIM: il LOD come “Level of Development”).

Altrettanto significativa è risultata l’azione di BIMForum, che ha fornito un’interpretazione autentica e chiarificatrice delle summenzionate definizioni dei LOD, aggiungendovene una sesta (LOD 350) ed esemplificandone l’applicazione in riferimento ai principali elementi costruttivi edilizi. (Vedi “La guida di BIMForum al corretto uso dei “Level of Development” nei processi BIM”).

Ma il contributo forse più rilevante di BIMForum è stato quello di completare lo sviluppo della “Model Element Table” predisposta dall’AIA e di introdurre le “Attribute Tables“, illustrandone le modalità d’uso e l’organicità di funzionamento dello strumento LOD così concepito.

Confrontando la “Model Element Table” dell’AIA (Figura 1) e quella sviluppata da BIMForum (Figura 2) emerge evidente la sua evoluzione pur nel rispetto di una continuità concettuale.

BIMForum figura-1

Figura 1 – Fonte AIA Document G202™ – 2013, Project Building Information Modeling Protocol Form

 

figura-2

Figura 2 – Fonte “Level of Development Specification 2016”

Anzitutto va precisato che la nuova “Model Element Table” e le “Attribute Tables” sono fogli di calcolo di una cartella di lavoro in formato “.XLS”, resa disponibile da BIMForum sul proprio sito.

Tali fogli sono proposti già parzialmente precompilati potendo, quindi, considerarsi come dei veri e propri “tutorial” all’uso dello strumento dei LOD. L’utilizzatore dovrà occuparsi di completare queste tabelle che, in ogni caso essendo completamente aperte, consentono sempre qualunque tipo di modifica e personalizzazione.

Come utilizzare la “Model Element Table” secondo la “Level of Development Specification”

Analizziamo la “Model Element Table” di BIMForum per comprenderne l’uso.

Sulla sinistra, la colonna degli elementi del modello riporta gli elementi costruttivi come organizzati e codificati secondo UNIFORMAT. Ciascuno di questi elementi costruttivi è collegato, mediante la colonna “Relevant Attribute Tables” (Figura 3), a una o più “Attribute Tables”.

 

Figura 3 – Fonte “Level of Development Specification 2016”

Figura 3 – Fonte “Level of Development Specification 2016”

Queste ultime possono sinteticamente essere descritte come elenchi ordinati di requisiti, diversificati per tipologia di elementi costruttivi cui possono essere correlati mediante la “Model Element Table”.

Sono presenti, inoltre, una serie di colonne relative ai “Milestone” del progetto (fasi del progetto), in maniera non dissimile dall’equivalente tabella dell’AIA.

Qui, però, vengono proposte sia le fasi di progetto “tradizionale” (che potrebbero coincidere con le fasi di progetto regolamentate legislativamente quali il progetto definitivo, l’esecutivo, ecc.), che le fasi ritenute utili dal punto di vista dello sviluppo tecnico del progetto quali, ad esempio, quelle finalizzate all’effettuazione di riesami intermedi o che individuano lo scambio di modelli tra discipline differenti, ecc.

Tali fasi potranno essere inserite secondo necessità e, quando infine la programmazione sarà ritenuta soddisfacente, BIMForum suggerisce di riordinare temporalmente la sequenza delle colonne della “Model Element Table”, come illustrato nella Figura 4.

 

Figura 4 – Fonte “Level of Development Specification 2016”

Figura 4 – Fonte “Level of Development Specification 2016”

Ciascuna colonna “Milestone” è suddivisa in tre sottocolonne che consentono di indicare, per ogni elemento costruttivo e per ogni “Milestone”, il grado di sviluppo richiesto (LOD), l’autore delle informazioni (MEA – Model Element Author) o di aggiungere eventuali note.

È evidente la rilevanza di questa tabella. Ciascun operatore del processo produttivo edilizio, in funzione della sua posizione lungo la filiera del processo stesso, può conoscere dalla tabella il grado di sviluppo cui deve portare gli elementi del modello su cui sta operando oppure la quantità e l’affidabilità delle informazioni presenti nel modello BIM che sta per ricevere.

Come assegnare un LOD ad un modello BIM – Le “Attribute Tables”

Ma cosa significa, precisamente, assegnare un LOD ad un elemento del modello?

Per ciascun elemento costruttivo, in ognuna delle “Attribute Tables” collegate, è presente un elenco di requisiti che possono essere singolarmente associati ad uno specifico LOD (Figura 5):

 

Figura 5 – Fonte “Level of Development Specification 2016”

Figura 5 – Fonte “Level of Development Specification 2016”

Ad esempio per alcuni requisiti potrà richiedersi la valorizzazione al LOD 200, per altri (che si aggiungeranno ai primi) potrà richiedersi la valorizzazione al LOD 300, altri ancora al LOD 350.

Quando, poi, ad una definita fase (milestone) del progetto, allo specifico elemento del modello si richiederà (nella “Model Element Table”) il livello di sviluppo LOD 200, con ciò si intenderà richiedere che il primo gruppo di requisiti sia valorizzato e disponibile all’interno del modello.

Si noti come i requisiti presenti nelle “Attribute Tables” sono distinti in “Baseline” (standard, di riferimento) e “Additional” (aggiuntivi) (Figura 5).

I primi, da considerarsi nel loro insieme come il livello di requisiti minimi da richiedersi a ciascun specifico elemento costruttivo (così come emerge dalla pratica professionale), sono già pre-associati ai vari LOD, ma sempre modificabili; gli “aggiuntivi”, invece, sono un set di requisiti “disponibili” all’operatore, selezionabili individualmente e/o integrabili liberamente con nuovi requisiti.

Secondo BIMForum, inoltre, l’assegnazione di un requisito ad un LOD può essere effettuato mediante l’apposizione di una semplice “X” oppure mediante l’indicazione del nome dell’autore dell’informazione, aggiungendo in tal modo un ulteriore elemento conoscitivo.

Una variazione a questa tipologia di “Attribute Table” sin qui descritta è quella introdotta nelle tabelle destinate agli elementi impiantistici (Figura 6).

 

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Figura 6 – Fonte “Level of Development Specification 2016”

La necessità di una modifica, formale più che concettuale, deriva dal fatto che i componenti di un impianto sono spesso ottenuti dal raggruppamento di più elementi differenti. Ad esempio, un’UTA certamente avrà al suo interno elementi di impianto idraulico, elementi di impianto elettrico, ecc.

Le “Attribute Tables” relative ad elementi impiantistici, pertanto, si presenteranno con un’ulteriore strutturazione, volta a raggruppare e distinguere i requisiti di tipo “globale”, vale a dire comuni a tutti i componenti dell’elemento del modello, dai requisiti “per specifico elemento”.

Come si vede, l’introduzione delle “Attribute Tables” da parte di BIMForum apporta un importante elemento a favore dell’operatività del metodo, offrendo sostanzialmente tre possibili linee di indirizzo del lavoro ai team di progetto:

  • adottare direttamente le liste di requisiti “baseline”, con le relative predefinite correlazioni tra requisiti e LOD
  • creare una correlazione personalizzata tra i requisiti considerati e i LOD: in tal caso si opererebbe una modifica esclusivamente alla sezione “Profili LOD”
  • creare nuove “milestone” specifiche per il progetto in corso e, conseguentemente, creare nuove correlazioni tra requisiti e le sezioni “Project Specific Milestones”; questo approccio in particolare è quello che evidentemente offrirà la massima flessibilità ai team di progetto

 

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