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La gestione delle terre e rocce da scavo dopo il D. Lgs. 4/2008

La gestione delle terre e rocce da scavo, dell’uso e della collocazione dei residui di lavorazione di quelle stesse terre e rocce, del rischio di asbesto allorquando la litologia sia tale da contenere questo minerale nelle sue varie forme è un argomento molto complesso.

La gestione delle terre e rocce da scavo, dell’uso e della collocazione dei residui di lavorazione di quelle stesse terre e rocce, del rischio di asbesto allorquando la litologia sia tale da contenere questo minerale nelle sue varie forme è un argomento molto complesso.
Nell’attività quotidiana scontrarsi con queste problematiche è molto frequente: qualsiasi attività edilizia infatti, anche modesta, presuppone scavi e quindi produzione di materiale di risulta che va gestito nell’ambito del progetto.
Le norme che disciplinano la materia succedutesi nel tempo sono molteplici e diverse, non sempre concordanti, a volte contraddittorie: non solo, i margini di interpretazione delle stesse norme hanno spesso condotto a interpretazioni degli organi preposti al controllo e alla vigilanza non univoche, anzi spesso assai diverse fra loro.
L’Ordine dei Geologi della Toscana ha sentito la necessità di fare il punto della situazione “normativa” con una lettura comparata di tutte le disposizioni che si sono succedute al riguardo, fornendo un documento chiaro e lineare che fornisce indicazioni pratiche su cosa fare, quando farlo e come farlo, in particolare dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 4/2008, il secondo correttivo del D.Lgs. 152/2006, nel quale l’art. 186 sulle terre e rocce da scavo è stato completamente riscritto.
Il documento dal Titolo: ”L’attività antropica nella tutela ed integrità geologica del territorio e nel rispetto della normativa: studio di alcune problematiche” si articola in tre capitoli.
Oltre che della gestione delle terre e rocce da scavo, infatti, il documento illustra altri aspetti d’interesse:

  • Le rocce verdi e l’amianto: una tematica legata a matrici naturali non necessariamente connesse ad attività antropiche
  • La gestione dei fanghi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava

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