La DIA e i poteri dell’amministrazione comunale

La Denuncia di Inizio di Attività dopo la Legge Obiettivo e il Testo Unico dell’Edilizia ha acquisito sempre maggiore importanza nella pratica professionale.

La Denuncia di Inizio di Attività dopo la Legge Obiettivo e il Testo Unico dell’Edilizia ha acquisito sempre maggiore importanza nella pratica professionale. Ancora numerosi, tuttavia, restano i dubbi circa responsabilità e poteri dei vari soggetti coinvolti (committente, professionista, amministrazione comunale); per fugarne alcuni si può fare riferimento a recenti pronunciamenti della giurisprudenza.
Nella sentenza n. 268/2004, ad esempio, il TAR Liguria afferma che il Comune non ha il potere di interrompere o sospendere il termine di 30 giorni dalla presentazione della DIA, decorso il quale è possibile dare inizio ai lavori.
L’amministrazione comunale deve, entro il suddetto termine, verificare la completezza formale della pratica ed eventualmente, in caso esito negativo, inibire l’inizio dei lavori.
Sottolineamo, infine, come la pronuncia del TAR ligure sia allineata alle interpretazioni date da altri tribunali amministrativi regionali.

Documento Dimensione Formato
Testo della sentenza 268/04 del TAR Genova 46 Kb ACCAreader

Attenzione: Per la visualizzazione del file in formato ACCAreader si richiede la presenza sul sistema di: ACCAreader ver. 5.00
Clicca sull’ immagine per effettuare gratuitamente il download del programma.

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *