La Corte Costituzionale interviene ancora sul condono edilizio

Nonostante i termini per la presentazione delle istanze di sanatoria siano trascorsi da tempo, il condono continua a far parlare di sé.

Nonostante i termini per la presentazione delle istanze di sanatoria siano trascorsi da tempo, il condono continua a far parlare di sé.
La Corte Costituzionale, infatti, ha depositato lo scorso 11 febbraio due sentenze (n. 70 e n. 71 del 2005) con le quali ha respinto i ricorsi presentati dalle Regioni Emilia Romagna e Marche.
Tali regioni avevano impugnato alcune disposizioni della Legge Finanziaria 2004 (art. 2 comma 70 L. 350/03) riguardanti l’ultimo condono edilizio perché ritenute lesive dell’autonomia delle Regioni, in contrasto cioè con le disposizioni dell’art.117 della Costituzione.
La Massima Corte , ha richiamato quanto affermato nella sentenza 196/2004 (con la quale aveva sancito la legittimità costituzionale del Condono) e ribadito che lo Stato ha la competenza esclusiva a incidere sulla sanzionabilità penale degli abusi edilizi, mentre sul piano amministrativo “non si può escludere il potere delle Regioni di specificare la legislazione statale mediante proprie leggi”.
Ricordiamo che presso la Corte Costituzionale sono ancora pendenti i ricorsi presentati dal Governo contro alcune Leggi Regionali (vedi BibLus-net n. 43).

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Sentenza della Corte Costituzionale n. 70/200421 KbPDF
Sentenza della Corte Costituzionale n. 71/200424 KbPDF
 
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