La contabilità nei contratti di concessione di lavori pubblici

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, nella Determinazione dell’11 marzo 2010 n. 2, affronta la problematica del rapporto concessorio nella fase di esecuzione dei lavori pubblici e si propone di specificare se “si debbano applicare integralmente le norme riguardanti la contabilizzazione dei lavori previste dal D.P.R. 554/1999, Regolamento di attuazione attualmente vigente in materia di appalti.”

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, nella Determinazione dell’11 marzo 2010 n. 2, affronta la problematica del rapporto concessorio nella fase di esecuzione dei lavori pubblici e si propone di specificare se “si debbano applicare integralmente le norme riguardanti la contabilizzazione dei lavori previste dal D.P.R. 554/1999, Regolamento di attuazione attualmente vigente in materia di appalti.”
L’Autorità dopo aver richiamato i principi comunitari per ricordare la distinzione tra concessione di lavori pubblici e contratto di appalto conclude che:

  • le modalità di rendicontazione e di contabilizzazione dei lavori vanno stabilite nel contratto di concessione. Non è obbligatoria l’applicazione delle norme previste dal D.P.R. n. 554/99 per la contabilizzazione dei lavori affidati in appalto;
  • il concessionario che riveste la natura di amministrazione aggiudicatrice è tenuto ad applicare per gli appalti affidati a terzi le norme del D.P.R. n. 554/99 relative alla contabilità dei lavori pubblici;
  • il contratto di concessione deve specificare i compiti del responsabile del procedimento, la loro estensione e le relative modalità di esercizio, cosi come debbono essere previsti gli ulteriori aspetti rilevanti sul piano esecutivo (ad esempio l’approvazione di varianti);
  • spetta al concedente la nomina dei collaudatori il cui costo può essere posto a carico del concessionario;
  • spetta al concessionario la nomina del direttore dei lavori e dei coordinatori per la sicurezza; nel contratto di concessione può essere previsto, tuttavia, che il concedente esprima il gradimento sulla nomina di tali soggetti.

Clicca qui per scaricare il testo della Determinazione n. 2 dell’11 Marzo 2010 dell’A.V.C.P.

 

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