L’IRAP scomparirà definitivamente per tutti (professionisti ed imprese)

In passato BibLus-net ha affrontato il tema dell’IRAP, in particolare riportando e commentando alcune sentenze di Commissioni Tributarie relative a ricorsi presentati da professionisti contro il pagamento di tale imposta.

In passato BibLus-net ha affrontato il tema dell’IRAP, in particolare riportando e commentando alcune sentenze di Commissioni Tributarie relative a ricorsi presentati da professionisti contro il pagamento di tale imposta.
Questa volta notizie che certamente interesseranno tutti i contribuenti IRAP giungono da Bruxelles, e precisamente dalla Corte Europea di Giustizia.
Lo scorso 17 marzo 2005, infatti, è cominciato l’inesorabile cammino che, probabilmente entro i prossimi due anni, condurrà alla definitiva scomparsa dell’Imposta Regionale sulle Attività produttive.
In quella data, l’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’UE, Francis Jacobs, ha depositato le sue conclusioni nel dibattimento che ha per oggetto la liceità dell’IRAP.
Nel documento depositato si legge che “l’Imposta regionale sulle attività produttive è un doppione dell’IVA e quindi contraria alle norme comunitarie che regolano la materia (Sesta direttiva sull’IVA).”.
Se il verdetto dei giudici europei sembra oramai scontato, tutta da chiarire è la questione relativa alle possibilità di rimborso per i contribuenti.
Il rimborso, che teoricamente potrebbe essere esteso ai 48 mesi precedenti alla sentenza della Corte, manderebbe in gravi difficoltà le casse dello Stato Italiano.
Lo stesso Avvocato Generale, le cui conclusioni vengono di norma accolte nelle sentenze dei giudici Ue, suggerisce di adottare su questo punto una “linea morbida”, riconoscendo la buona fede dello Stato Italiano.

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Conclusioni dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea 557 Kb ACCAreader

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