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L’imposta di bollo aumenta: sulle fatture passa da 1,81 a 2,00 euro

La nuova disposizione riguarda soprattutto un’ampia fascia di tecnici, “regime dei minimi” compreso, ed imprese, che emettono fatture e documenti di importo complessivo superiori ad 77,47 euro.

Nel sistema fiscale italiano l’imposta di bollo è una imposta applicata alla produzione, richiesta o presentazione di determinati documenti.

La Legge n. 71/2013 pubblicata sulla G.U. n. 147 del 25 giugno 2013, di conversione del Decreto Legge n. 43/2013, ha introdotto il nuovo art. 7-bis comma 3, con il quale si prevede che a decorrere dal 26 giugno 2013 le misure di imposta fissa di bollo passano da 1,81 a 2,00 euro e da 14,62 a 16,00 euro.

La nuova disposizione riguarda soprattutto un’ampia fascia di tecnici, “regime dei minimi” compreso, ed imprese, che emettono fatture e documenti di importo complessivo superiori ad 77,47 euro riguardanti operazioni:

  • fuori campo IVA;
  • escluse da IVA;
  • esenti da IVA;
  • non imponibili perché effettuate in relazione ad operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali e connessi agli scambi internazionali, cessioni ad esportatori abituali (esportazioni indirette).

Su tali documenti quindi, dovrà essere esposta un’imposta di bollo da 2,00 euro.

La marca da bollo da 16 euro va, invece, applicata su

  • domanda;
  • denunce;
  • ricorsi.

Clicca qui per scaricare il testo coordinato del Decreto Legge n. 43/2013

 

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