L’Autorithy: i bandi di gara non possono contenere limitazioni di carattere territoriale e le Università possono progettare

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture con il Comunicato del Presidente Giuseppe Brienza, del 20 ottobre 2010, invita le stazioni appaltanti a non inserire nei bandi di gara limitazioni di carattere territoriale.

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture con il Comunicato del Presidente Giuseppe Brienza, del 20 ottobre 2010, invita le stazioni appaltanti a non inserire nei bandi di gara limitazioni di carattere territoriale.
I bandi di gara, ribadisce l’A.V.C.P., non devono contenere clausole finalizzate a riconoscere una qualche preferenza alle imprese operanti sul territorio di riferimento (es. richiesta della sede legale nel territorio quale requisito di accesso, svolgimento di servizi/esperienze nel territorio stesso ai fini della valutazione dell’offerta con assegnazione di maggior punteggio).
Una tale prassi, più volte censurata dall’ Autorità (Deliberazioni n. 45/2010, n. 43/2009, n. 245/2007, n. 314/2007, Parere n. 83/2008), risulta non conforme ai principi sanciti dal Trattato CE e richiamati dall’art. 2 del D.Lgs. 163/2006, con particolare riferimento ai principi di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità.
Con la Determinazione n. 7 del 21 ottobre scorso l’Autorità, inoltre, chiarisce che, alla luce della Sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 23 dicembre 2009, anche le Università possono progettare.
Come evidenziato nelle conclusioni, infatti, l’Autorità ritiene che:
l’elenco riportato nell’articolo 34 del D.Lgs. 163/2006 non è da considerarsi esaustivo dei soggetti di cui è ammessa la partecipazione alle gare indette per l’affidamento dei contratti pubblici;
gli accordi tra amministrazioni non possono essere stipulati in contrasto con la normativa comunitaria, in particolare non devono interferire con il perseguimento dell’obiettivo della libera circolazione dei servizi e dell’apertura del mercato degli appalti pubblici alla concorrenza, nel rispetto dei principi illustrati nella determinazione stessa.

Clicca qui per scaricare il testo del Comunicato 20 ottobre 2010
Clicca qui per scaricare il testo della Determinazione n. 7/2010

 

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