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L’Agenzia delle entrate individua gli interventi che godono dell’Iva al 10%

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione del 17 Febbraio 2009 n. 41, ha chiarito quali sono gli interventi in edilizia che godono stabilmente dell’Iva al 10%.

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione del 17 Febbraio 2009 n. 41, ha chiarito quali sono gli interventi in edilizia che godono stabilmente dell’Iva al 10%.

La risoluzione è stata emanata in risposta al quesito posto da un’impresa in merito all’applicabilità dell’aliquota IVA ridotta ad un intervento di rifacimento della pavimentazione stradale e dei marciapiedi di una strada.

L’aliquota Iva del 10%, ai sensi del punto n. 127-quaterdecies della tabella A, parte III, allegata al DPR 633/1972, trova applicazione per:

  • restauro e di risanamento conservativo (lett. c);
  • ristrutturazione edilizia (lett. d);
  • ristrutturazione urbanistica (lett. e).

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo sono quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano le destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione di elementi estranei all’organismo edilizio.

Gli interventi di ristrutturazione edilizia sono quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino e la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, la eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Attraverso gli interventi di “ristrutturazione edilizia” è possibile aumentare la superficie utile, ma non il volume preesistente.

Gli interventi di ristrutturazione urbanistica (di cui alla lett. e) dell’art. 31 della legge 457/1978) sono caratterizzati dalla sostituzione dell’esistente tessuto urbanistico edilizio, ovvero nell’eliminazione di alcune strutture edilizie esistenti (mediante demolizione di strutture fatiscenti) e dalla realizzazione di altre diverse, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, che comprende la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.

Con riferimento al quesito posto l’Agenzia, confermando quanto affermato nella risoluzione n. 202/E del 19 maggio 2008, ha precisato che i lavori di ammodernamento, sistemazione, pavimentazione di strada rappresentano una semplice miglioria o modifica dell’opera stessa e come tali non rientrano tra gli interventi che possono fruire dell’aliquota IVA ridotta.

Solo in relazione alla costruzione di marciapiedi e vialetti pedonali realizzati su strade residenziali, anche se successivamente alla costruzione della strada, è stato precisato che è trova applicazione l’aliquota IVA poiché si tratta di interventi inerenti opere di urbanizzazione primaria, ovvero strade residenziali.

Clicca qui per scaricare la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate

 
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