L’Agenzia del Territorio definisce i criteri per il classamento degli immobili a destinazione speciale (categorie D) e particolare (categorie E)

Il comma 336 dell’art. 1 della Legge Finanziaria 2005 (L. 311/2004) prevede la revisione (parziale) del classamento catastale degli immobili che sono stati oggetto di ristrutturazione.

Il comma 336 dell’art. 1 della Legge Finanziaria 2005 (L. 311/2004) prevede la revisione (parziale) del classamento catastale degli immobili che sono stati oggetto di ristrutturazione.
In relazione all’applicazione del citato comma 336 hanno assunto significativa evidenza le problematiche connesse al classamento degli immobili a destinazione speciale (categorie D – edifici a destinazione commerciale ed industriale) e particolare (categorie E), diversi, quindi, dalle unità ad uso abitativo, uffici, ecc..
l fine di supportare le attività dei professionisti e degli uffici provinciali nell’attuazione delle procedure previste dal citato comma 336, che nei casi in questione assumono particolare complessità, l’Agenzia del Territorio ha diffuso la circolare n. 4 E/2006.
Tale documento fornisce, infatti, fondamentali indicazioni sul classamento catastale degli immobili ricompresi nelle categorie D ed E.
In particolare l’Agenzia approfondisce le tematiche tecnico-giuridiche concernenti le modalità di individuazione delle molteplici destinazioni funzionali, che di norma caratterizzano i compendi immobiliari D ed E, e di attribuzione alle stesse di specifiche e pertinenti categorie catastali.
Nel documento, inoltre, vengono precisati i criteri per la corretta individuazione dell’unità immobiliare nonché i criteri operativi per il classamento delle unità in esame, in base ai principi generali indicati dalla normativa istitutiva ed attuativa del catasto.

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Circolare dell’Agenzia del Territorio n. 4 dell’16 maggio 2006 257 Kb PDF
 

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