In vigore il Jobs act autonomi. Tante novità per i professionisti

Il Jobs act autonomi è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Novità su deducibilità spese di formazione, contratti di rete, tutela per ritardato pagamento, nullità di alcune clausole

Sulla Gazzetta ufficiale n. 135 del 13 giugno è stata pubblicata la legge 81/2017, Jobs act autonomi, contenente:

Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato

Sono previste una serie di novità, tra cui: deducibilità delle spese di formazione, contratti di rete, norme contro i ritardi nei pagamenti sia dei privati che della PA, nullità di alcune clausole presenti nei contratti, ecc.

Deducibilità spese di formazione

Per la formazione professionale sono deducibili al 100% le seguenti voci:

  • le spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, entro il limite annuo di 10.000 euro
  • le spese sostenute per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali, entro il limite annuo di 5.000 euro. In pratica sono i costi sostenuti per servizi specialistici offerti dalle agenzie del lavoro per assistere i lavoratori autonomi nel reinserimento nel mercato del lavoro
  • i premi per polizze assicurative facoltative stipulate per tutelarsi dai rischi connessi al mancato pagamento delle prestazioni

Tutele per ritardato pagamento

Estese anche agli autonomi le norme in materia di tutela nei confronti delle imprese creditrici in caso di ritardato pagamento; le norme che valgono se il cliente è un’impresa o un altro lavoratore autonomo, si applicano anche ai rapporti tra lavoratori autonomi e PA.

Tra le tutele previste il diritto del creditore alla corresponsione degli interessi moratori, che decorrono in modo automatico, dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento.

Tuttavia, qualora il termine per il pagamento non è stabilito nel contratto, gli interessi decorrono, automaticamente, dopo 30 giorni dal ricevimento della fattura.

Contratti di rete

Estesa ai professionisti la possibilità di costruire network con altri professionisti e imprese, sfruttando il contratto di rete.

In particolare, i professionisti potranno servirsene per partecipare ai bandi e per concorrere all’assegnazione di incarichi e di appalti privati.

Cancellazione clausole

Cancellate alcune clausole presenti nei contratti con la committenza, che non tutelano il lavoratore autonomo.

In particolare si avrà che:

  • il contratto di mandato professionale deve essere stipulato in forma scritta, se il professionista lo richiede
  • il contratto non può contenere clausole che attribuiscano al committente la facoltà di dettare modifiche unilaterali al contenuto del contratto
  • il contratto non può contenere clausole che attribuiscano al committente, nel caso di contratto avente a oggetto una prestazione continuativa, la facoltà di recedere dal contratto senza un congruo preavviso
  • il contratto non può contenere clausole che permettano al committente di pagare in un termine superiore a 60 giorni dalla data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento

Inoltre, in caso di contratto  che impone condizioni molto dure, il lavoratore autonomo ha diritto al risarcimento dei danni; il ddl stabilisce anche che il committente non può rifiutarsi di stipulare il contratto in forma scritta.

Sportelli per l’impiego

I centri per l’impiego, o organismi autorizzati alle attività di intermediazione in materia di lavoro, dovranno dotarsi di uno sportello dedicato al lavoro autonomo al fine di raccogliere le domande e le offerte di lavoro autonomo; nonché fornire informazioni su:

  • procedure per l’avvio di attività autonome
  • accesso agli appalti
  • opportunità di credito e agevolazioni pubbliche

I centri  dovranno, inoltre, fornire supporto agli autonomi disabili per l’inserimento lavorativo.

Partecipazione professionisti alle gare

Le Pubbliche Amministrazioni, in qualità di stazioni appaltanti, devono favorire la partecipazione dei lavoratori autonomi alle gare pubbliche e e ai bandi per l’assegnazione di incarichi di consulenza e di ricerca. Quindi, servendosi anche degli sportelli nei centri per l’impiego, devono agevolare favorire l’accesso alle informazioni.

Autonomi equiparati alle Pmi

Ai fini dell’accesso ai Piani Operativi Nazionali e Regionali (PON e ai POR), i lavoratori autonomi vengono equiparati ai piccoli imprenditori e soppresso il limite temporale (fino al 2020 per i professionisti).

Tavolo tecnico permanente sul lavoro autonomo

Prevista l’istituzione presso il Ministero del Lavoro di un tavolo tecnico permanente sul lavoro autonomo, avente il compito di formulare proposte e indirizzi operativi in materia di politiche del lavoro autonomo.

Indennità di disoccupazione per collaboratori, assegnisti e dottorandi di ricerca

A partire dal 1° luglio 2017, viene riconosciuta ai collaboratori, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca (con borsa di studio) la Dis-Coll, ossia l’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

Il testo prevede, infine, anche un dlgs che vada a che vada a semplificare le norme in materia di salute e sicurezza applicabili agli studi professionali. La semplificazione dovrà riguardare anche la gestione e organizzazione della sicurezza, gli adempimenti formali e tutto l’apparato sanzionatorio riguardante la violazione, negli studi professionali, delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Clicca qui per scaricarela legge 81/2017 (jobs act autonomi)

 

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