Ispezioni sui cantieri: accordo tra Ministero delle Infrastrutture e Guardia di Finanza

Firmato il protocollo d’intesa tra Mit e Guardia di Finanza che amplia le attività ispettive e permette ulteriori controlli sui materiali e prodotti da costruzione

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Comandante Generale della Guardia di Finanza hanno siglato il protocollo d’intesa relativo al rinnovo della collaborazione tra il Dicastero e il Corpo in merito alle ispezioni sui cantieri.

L’accordo prolunga una collaborazione avviata dal 2015 e ne amplia il campo d’azione: viene potenziato il ruolo della Guardia di Finanza per il monitoraggio di progetti particolarmente rilevanti.

Ispezioni congiunte ed autonome

Con l’attuale riformulazione, alle attività di supporto garantite dalla Guardia di Finanza al servizio per l’Alta Sorveglianza sulle Grandi Opere del Ministero, orientate principalmente al monitoraggio delle iniziative infrastrutturali e dei progetti di rilievo prioritario, si affiancano ulteriori profili di collaborazione con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, finalizzati alla vigilanza sul mercato e presso i cantieri, relativamente al corretto utilizzo dei materiali e dei prodotti da costruzione.

In particolare, viene prevista la possibilità di avviare attività ispettive congiunte per verificare sia lo stato di avanzamento dei lavori che le caratteristiche delle materie prime e dei semilavorati utilizzati, rilevando la loro conformità rispetto alle regole di sicurezza dei prodotti, tipiche del settore delle costruzioni.

L’ambito dell’accordo, che vede il ruolo attivo del Nucleo Speciale Anticorruzione e del Nucleo Speciale Beni e Servizi della GdF, prevede anche la facoltà, per il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, di avviare autonomi approfondimenti operativi sulla base di segnalazioni provenienti dal Mit, in merito a lavori concernenti infrastrutture cofinanziate dallo Stato e dall’Unione Europea.

L’intesa costituisce, dunque, uno strumento di deciso potenziamento delle linee di tutela della legalità nel settore degli appalti pubblici e conferma in questo l’impegno deciso sia del Mit che della Guardia di Finanza come polizia economico-finanziaria, rafforzando il presidio del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, a beneficio sia delle imprese che operano nel rispetto delle regole che dell’intera collettività, in termini di salvaguardia delle caratteristiche di sicurezza che devono presentare le opere pubbliche.

 

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