Isolamento termico ed acustico, da ENEA arriva il ‘cappotto’ verde

Il progetto pilota di ENEA per migliorare l’isolamento termico ed acustico di case e edifici grazie a piante ed essenze vegetali, con risparmi in bolletta, abbattimento del flusso termico e riduzione della temperatura interna

Da uno studio di ENEA è emerso che piante ed essenze vegetali coltivate su tetti, terrazzi e pareti esterne possono migliorare l’isolamento termico ed acustico degli edifici, portando innumerevoli benefici per l’ambiente e per temperatura interna delle abitazioni, nonché consistenti risparmi in bolletta.

L’ente sta sperimentando nel suo Centro Ricerche di Casaccia una serie di coperture vegetali per abitazioni e tetti per il fresco e il risparmio energetico, che darebbero risultati che riportano risparmi fino 15% in bolletta, un abbattimento del 40% del flusso termico nelle abitazioni e una riduzione della temperatura interna fino a 3 gradi.

Il progetto

Come chiarito dal Responsabile Unità Agricoltura, Unità Tecnica Efficienza Energetica di Enea, è stata realizzata una parete vegetale basata su un sistema estensivo di tetto-giardino e su una struttura autoportante posizionata a 50 cm dalla parete dell’edificio; successivamente è iniziato lo studio delle interazioni tra le coperture verdi, i flussi energetici, il microclima e il comfort interno, diversificando le specie vegetali.

Ogni pianta ha caratteristiche proprie delle foglie: colore, spessore, forma, disposizione sui fusti e ciclo biologico; queste determinano la quantità di radiazione solare che riesce a captare anziché colpire le pareti dell’edificio.

Il parametro che definisce queste caratteristiche energetiche e bio-agronomiche delle piante si chiama costante verde (Kv) e varia tra da un minimo (0) a un massimo (1).

Se il valore è uguale a 0 significa che la coltre verde non esercita alcuna schermatura verso la radiazione solare e, in condizioni estive, la temperatura della parete esterna è superiore sia a quella dell’aria che a quella all’interno dell’edificio.

Se la costante verde è pari a 1, allora vuol dire che la vegetazione esercita una schermatura totale e la temperatura della facciata esterna è uguale a quell’aria.

Oltre al miglioramento dell’isolamento termico ed acustico e del comfort abitativo per la singola abitazione, queste soluzioni presentano anche vantaggi per l’intero contesto urbano: tetti e pareti verdi, infatti, contribuiscono in modo considerevole alla riduzione dell’effetto ‘isola di calore’, che durante l’estate può provocare un picco del carico elettrico tra il 3 e l’8% per ogni grado in più di temperatura.

Inoltre, un minore uso della climatizzazione significa meno emissioni di gas serra come CO2, metano, fluorurati e vapore acqueo.

Destinare al verde tetti, terrazzi e pareti di singole abitazioni e condomini significa anche ridurre gli effetti delle cosiddette “bombe d’acqua”.

I tetti e i terrazzi infatti rappresentano il 20% della superficie totale delle città e ricoprirli di vegetazione permetterebbe di assorbire fino al 50% di acqua piovana regolandone il deflusso nel sistema idrico della città, oltre a migliorare la qualità dell’aria, visto che 25 m2 di superficie vegetale generano ossigeno per una persona mentre 1 m2 elimina 0,2 kg di particolato in aria.

Per molti settori in affanno della nostra economia, compreso quello dell’edilizia, si aprono nuove prospettive di ripresa, afferma il manager ENEA, grazie anche all’introduzione del bonus verde con l’ultima legge di Bilancio, un nuovo incentivo fiscale che permette di recuperare il 36% delle spese fino a 5mila euro, sostenute per la sistemazione a verde di singole abitazioni e parti di condominio, un intervento che potrebbe contribuire anche all’aumento del valore dell’immobile stesso”.

Tipologie di coperture verdi

Sono 3 le tipologie di coperture verdi che si stanno sperimentando al Centro ENEA: estensiva, intensiva leggera e intensiva

L’interesse maggiore è verso l’impiego sperimentale di varietà autoctone, come rampicanti e sempreverdi, ma anche specie rare selvatiche come erba viperina, molto amata dalle api, che possono garantire massima tutela della biodiversità, adattabilità alle variabilità climatiche e resistenza alle condizioni di siccità estive“.

Nel dettaglio:

  • le coperture estensive sono caratterizzate da varietà di piante facili da coltivare (del genere ‘sedum’, un insieme di varie specie di piante grasse, e perenni) che necessitano di poca manutenzione e di un’irrigazione di soccorso (a prova di zanzara), visto che riescono a immagazzinare una grande quantità di acqua. Questo tipo di copertura è particolarmente adatta per pareti e spioventi, visto che l’installazione raggiunge un peso di circa 100 kg/m2.
  • le coperture intensive, invece, prevedono anche l’inserimento di alberi, un’elevata manutenzione e un’irrigazione maggiore. L’installazione di questa tipologia comporta un peso sull’edificio che varia da 400 a 1000 kg/m2.
  • le coperture intensive leggere si posizionano a metà strada tra le altre due varietà di copertura per tipologia di piante e manutenzione, con un peso compreso tra 200 e 400 kg/m2.

Clicca qui per conoscere TerMus, il software per la certificazione energetica

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *