IRAP e Professionisti: marcia indietro del Ministero dell’Economia?

Il sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, ha affermato che il ministero non condivide l’ipotesi di fissare delle soglie minime di organizzazione per professionisti e lavoratori autonomi al fine di individuare chi non è soggetto all’IRAP.

Il sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, ha affermato che il ministero non condivide l’ipotesi di fissare delle soglie minime di organizzazione per professionisti e lavoratori autonomi al fine di individuare chi non è soggetto all’IRAP. Tale dichiarazione giunge del tutto inaspettata, anche perché in passato era stato lo stesso ministro dell’Economia, davanti alla commissione Finanze del Senato, a ipotizzare l’individuazione di soglie per individuare livelli minimi di organizzazione “validi” ai fini dell’esclusione dall’IRAP.
Ricordiamo che nel 2001 la sentenza della Corte Costituzionale n.156 ha dato il via ad una giurisprudenza delle commissioni tributarie prevalentemente orientata a riconoscere le ragioni dei professionisti con il rimborso dell’IRAP (cfr. BibLus-net n.10).
Successivamente il Ministero ha diffuso la Risoluzione n. 32/E del 2002, alla quale oggi si rifà Il sottosegretario che chiarisce che sono escluse dall’imposta solo quelle attività, che “pur potendosi astrattamente ricondurre all’esercizio di impresa, arte o professione, non sono tuttavia esercitate mediante un’organizzazione autonoma”, come ad esempio quelle di lavoro autonomo occasionale e quelle di collaborazione coordinata e continuativa.

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Testo della risoluzione 32/e del 2002 368 Kb ACCAreader
Testo della sentenza n. 11/35/2003 della Commissione Tributaria Regionale di Bologna 22 Kb ACCAreader
Testo della sentenza della Corte Costituzionale n. 156 del 21.05.2001 1,04 Mb ACCAreader

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