Interventi su immobili vincolati: definiti i contenuti della “Relazione paesaggistica” obbligatoria per richiedere l’autorizzazione

I proprietari di immobili vincolati che intendono eseguire degli interventi sugli stessi hanno l’obbligo di sottoporre alla Regione (o all’ente locale delegato) i progetti delle opere che intendano eseguire, al fine di ottenere l’ autorizzazione preventiva.

I proprietari di immobili vincolati che intendono eseguire degli interventi sugli stessi hanno l’obbligo di sottoporre alla Regione (o all’ente locale delegato) i progetti delle opere che intendano eseguire, al fine di ottenere l’ autorizzazione preventiva.
L’istanza di autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell’ art. 159, comma 1 e dell’art. 146, comma 2, del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) deve essere corredata, oltre che dagli elaborati progettuali, dalla “Relazione Paesaggistica”.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 dicembre 2005, pubblicato nella G.U. n. 25 del 31 gennaio 2006, definisce le finalità, i criteri di redazione e i contenuti della relazione paesaggistica.
Nell’allegato al citato D.P.C.M. vengono minuziosamente illustrati gli elementi costituenti la Relazione Paesaggistica: elaborati di analisi dello stato attuale dei luoghi, elaborati di progetto, elementi per la valutazione della compatibilità paesaggistica, etc..
Gli elaborati di analisi di analisi dello stato attuale dei luoghi devono descrivere i caratteri paesaggistici dell’area di intervento (caratteri geomorfologici, appartenenza a sistemi naturalistici, presenza di insediamenti storici, etc.), indicare ed individuare le forme di tutela cui è sottoposto il territorio. Essi certamente comprendono rappresentazioni fotografiche dell’area d’intervento ripresa da luoghi di normale accesso e punti panoramici.
Gli elementi per la valutazione di compatibilità paesaggistica devono comprendere:

  • la simulazione dettagliata dello stato dei luoghi a seguito della realizzazione del progetto resa mediante rendering fotorealistico;
  • la previsione degli effetti delle trasformazioni dal punto di vista paesaggistico;
  • l’indicazione delle opere di mitigazione di impatto visivo ed ambientale eventualmente previste.

Le Regioni hanno comunque facoltà di integrare i contenuti della relazione paesaggistica oppure di introdurre semplificazioni ai criteri di redazione e ai contenuti della relazione stessa per le diverse tipologie di intervento.

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D.P.C.M. 12 dicembre 2005 77 Kb ACCAreader
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