Per l’interramento di serbatoi GPL si applicano le regole per le nuove costruzioni

Il MISE precisa che le procedure per l’interramento dei serbatoi GPL di capacità inferiore a 13 m³ sono quelle che si applicano per le nuove costruzioni

Con il comunicato del 17 settembre 2018 il MISE (ministero sviluppo economico) precisa le ” Procedure di riqualificazione per interramento di serbatoi GPL di capacità inferiore a 13 mc.

La competente “Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica” quale Autorità di vigilanza sul mercato ribadisce :

che ogni intervento di ricondizionamento dei serbatoi GPL per “interramento” si configura come “modifica” e, pertanto, deve essere realizzato in conformità alle disposizioni applicabili per le nuove costruzioni, assoggettando l’attrezzatura ad una procedura di valutazione della conformità in ottemperanza al decreto legislativo 93/2000, come modificato dal d.lgs. 26/2016 di attuazione della direttiva 2014/68/UE “attrezzature a pressione –  PED”

Ai sensi di tale normativa, al fine di non esporre gli utenti a rischi potenziali, eventuali attività di “interramento” di serbatoi GPL devono essere poste in essere, predisponendo le misure di messa in sicurezza, ad opera di “organismi notificati” sulla Direttiva “attrezzature a pressione – PED”, ai sensi del d.lgs. 93/2000, tramite il rilascio di nuova Dichiarazione di conformità e marcatura CE.

L’attrezzatura deve essere pertanto sottoposta ad una procedura di valutazione della conformità in ottemperanza al decreto legislativo 93/2000, come modificato dal d.lgs. 26/2016 di attuazione della direttiva 2014/68/Ue.

Cosa sono i PED – attrezzature a pressione

I PED (Pressure Equipment Directive) sono quegli impianti (insiemi) o quelle  singole attrezzature che operano ad una pressione massima ammissibile superiore a 0,5 bar relativi (es. caldaie, recipienti a pressione, tubazioni ed accessori) immessi sul mercato europeo.

Essi devono:

  • essere conformi alla direttiva 2014/68/Ue
  • avere la marcatura CE

Le attrezzature a pressione e gli insiemi possono essere messi a disposizione del mercato italiano e messi in servizio soltanto se soddisfano i requisiti del decreto n.26/2016 anche in caso di installazione/ manutenzione e di impiego conforme alla loro destinazione.

Le attrezzature a pressione indicate nel decreto n.26/2016 sono:

  • recipienti destinati a contenere:
  1. gas, gas liquefatti, gas disciolti sotto pressione, vapori e liquidi la cui tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile e’ superiore di almeno 0,5 bar alla pressione atmosferica normale (1013 mbar)
  2. liquidi con una tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile inferiore o pari a 0,5 bar oltre la pressione atmosferica normale (1.013 mbar)
  • attrezzature a pressione a focolare o altro tipo di riscaldamento, con rischio di surriscaldamento, destinate alla generazione di vapore o acqua surriscaldata a temperature superiori a 110 oC, quando il volume e’ superiore a 2 litri, nonche’ tutte le pentole a pressione
  • tubazioni
  • accessori di sicurezza e accessori a pressione

 

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Clicca qui per scaricare il testo del decreto n. 26/2016

 

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