Spese di rifacimento del tetto condominiale e cessione del credito. I chiarimenti delle Entrate

Se un condomino si fa carico di tutte le spese di rifacimento del tetto condominiale, può usufruire della cessione del credito per la riqualificazione energetica per il totale delle spese sostenute

L’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 213 chiarisce il caso di un cittadino che chiede se, facendosi carico di tutte le spese di rifacimento del tetto condominiale, fosse possibile accedere alla cessione del credito per l’intero ammontare delle spese sostenute.

Quesito

Un cittadino ha iniziato nel 2018 i lavori di rifacimento del tetto condominiale di un edificio con 4 appartamenti; egli precisa di essere l’unico proprietario dell’unica mansarda (riscaldata) posta all’ultimo piano.

L’intervento di riqualificazione energetica è stato effettuato dopo la convocazione di preventiva assemblea in cui l’istante ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione di tutti i proprietari all’effettuazione dei lavori da sostenere a titolo personale.

L’interpellante precisa, inoltre, di aver ricevuto conferma da parte dei consulenti del Front Office dell’ufficio Territoriale dell’Agenzia della possibilità di avvalersi del meccanismo della cessione del credito. Tuttavia, alla data di presentazione dell’istanza di interpello, i lavori risultano eseguiti e pagati solo gli acconti; il saldo, invece, deve essere ancora pagato.

L’interpellante chiede se, effettuando il pagamento del 35% della somma complessiva, possa cedere il credito pari al 65% dell’intero ammontare.

L’istante, in mancanza del provvedimento che disciplina le modalità operative della cessione per gli interventi effettuati nel 2018, ritiene di poter cedere il credito procedendo entro dicembre 2018 al pagamento del saldo per la quota pari al 35% dell’ammontare totale dei lavori.

Il parere dell’Agenzia

L’Agenzia premette che:

il contribuente istante, con riguardo all’intervento sulla parte comune condominiale (il tetto), ha diritto a fruire della detrazione per il totale delle spese sostenute, anche eccedenti rispetto a quelle a lui imputabili in base ai millesimi di proprietà, comunque entro il limite massimo di detrazione di euro 60.000 previsto dal comma 345 dell’art. 1 della legge n. 296/2006.

In altri termini, per i lavori condominiali il condomino istante può sfruttare interamente il limite di detrazione previsto dalla norma citata per la propria unità immobiliare, ma non può avvalersi dei limiti attribuibili ad altre unità immobiliari del medesimo condominio.

In conclusione si ritiene che in presenza di apposita convenzione stipulata in forma scritta tra tutti i condomini, che attribuisce all’istante la possibilità di sostenere le spese di rifacimento del tetto, lo stesso possa cedere la detrazione sulla spesa sostenuta nei termini sopraindicati, a condizione che sia l’amministratore del condominio ad eseguire gli adempimenti per la cessione del credito.

Rimane fermo, infatti, che gli adempimenti riguardanti gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali e previsti dalle richiamate disposizioni in materia di detrazioni per il risparmio energetico devono essere posti in essere da parte del condominio stesso.

 


Clicca qui per scaricare l’interpello

 

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