Interpelli sicurezza: ecco le risposte su DVR, PSC, POS, etc.

Dalla formazione dei lavoratori ai locali interrati: ecco le risposte su POS, PSC e valutazione dei rischi

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Ecco le nuove risposte a una serie di questi su valutazione dei rischi, POS per imprese familiari, formazione dei lavoratori,locali interrati. I nuovi interpelli 2015

La Commissione interpelli, prevista dal D.Lgs. 81/2008 (Testo unico sicurezza), ha la funzione di dare delucidazioni in merito alla corretta applicazione della normativa in tema di salute e sicurezza del lavoro.

Le indicazioni fornite dalla Commissione costituiscono dei criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività di vigilanza.

Interpelli sicurezza sul lavoro, i 5 nuovi interpelli di giugno 2015

Il 25 giugno 2015 il Ministero del Lavoro ha pubblicato 5 nuovi interpelli, a seguito di istanza dei soggetti autorizzati, che mirano a chiarire alcuni dubbi interpretativi emersi in materia di salute e sicurezza del lavoro.

Interpelli sicurezza sul lavoro, interpello 1/2015

Istanza: criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare

Destinatario: Federazione Sindacale Italiana dei Tecnici e Coordinatori della Sicurezza (Federcoordinatori)

Il quesito riguarda la corretta interpretazione del decreto interministeriale del 4 marzo 2013 inerente criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.

In particolare viene chiesto come può rientrare la figura del coordinatore per la sicurezza (citato nell’art. 100 del D.Lgs. 81/2008 quale redattore del PSC, ma mai nel decreto del 4 marzo 2013) e quali, eventualmente, i suoi compiti.

In risposta, il Ministero chiarisce che il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento), di competenza del coordinatore per la sicurezza, deve contenere “l’analisi degli elementi essenziali di cui all’allegato XV.2, in relazione: […] all’eventuale presenza di fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, con particolare attenzione ai lavori stradali ed autostradali al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori impiegati nei confronti dei rischi derivanti dal traffico circostante” (allegato XV del D.Lgs. 81/2008).

Interpelli sicurezza sul lavoro, interpello 2/2015

Istanza: criteri di qualificazione del docente formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Destinatario: Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Il secondo interpello riguarda la richiesta di chiarimenti in merito ai requisiti che devono possedere i docenti dei corsi di formazione.

In particolare, viene chiesto se il docente in materia di salute e sicurezza può svolgere il ruolo di formatore per ognuna delle 3 aree tematiche previste, ossia:

1. area normativa/giuridica/organizzativa
2. area rischi tecnici/igienico-sanitari
3. area relazioni/comunicazioni

La Commissione chiarisce che il docente potrà assumere il ruolo di docente nei corsi di formazione per datore di lavoro, che intenda svolgere i compiti di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, per lavoratori, dirigenti, a condizione che attesti di essere in possesso dei criteri di cui al Decreto 6 marzo 2013, per ciascuna delle aree tematiche.

Interpelli sicurezza sul lavoro, interpello 3/2015

Istanza: applicazione dell’art. 96 del d.lgs. n. 81/2008 alle imprese familiari

Destinatario: Federazione Nazionale UGL Sanità

Con l’interpello 3/2015 viene chiesto se le imprese familiari che operano nei cantieri temporanei e mobili devono redigere il POS (Piano Operativo Sicurezza).

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che, in base all’art. 96 del Testo unico per la sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), il POS deve essere redatto dai datori di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici anche se nel cantiere opera un’unica impresa e anche se questa è a conduzione familiare o conta meno di dieci addetti.

Inoltre il POS deve riportare tutti i punti previsti dall’Allegato XV, ad esclusione degli obblighi che non si applicano alle imprese familiari (esempio: le imprese familiari non devono indicare la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione né i nominativi degli addetti al primo soccorso).

Interpelli sicurezza sul lavoro, interpello 4/2015

Istanza: formazione e valutazione dei rischi per singole mansioni ricomprese tra le attività di una medesima figura professionale

Destinatario: Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE)

L’ANCE ha avanzato istanza di interpello per conoscere la corretta interpretazione circa la corretta valutazione dei rischi nel caso in cui un lavoratore sia chiamato a svolgere compiti che richiedono una specifica formazione.

La Commissione evidenzia che la valutazione redatta dal datore di lavoro deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori ed il relativo documento deve essere redatto in modo da essere idoneo strumento per la pianificazione e prevenzione degli interventi aziendali.
Per quanto riguarda la formazione, chiarisce che deve essere correlata alla valutazione dei rischi e deve essere periodicamente rivista in relazione all’evoluzione o all’insorgenza di nuovi rischi. Pertanto, i contenuti e la durata della formazione specifica, costituiscono un percorso minimo che il datore di lavoro dovrà valutare se sufficiente e da integrare tenendo conto sia di nuove normative che di quanto emerso dalla valutazione dei rischi.

Interpelli sicurezza sul lavoro, interpello 5/2015

Istanza: interpretazione dell’art. 65 del d.lgs. n. 81/2008 sui locali interrati e seminterrati

Destinatario: Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Il CNI chiede se è corretta l’interpretazione dell’art. 65 del D.Lgs. 81/2008 circa la modalità di utilizzo dei locali interrati e seminterrati, ossia se, in determinate condizioni, possono essere adibiti anche ad altre lavorazioni.

La Commissione chiarisce che l’organo di vigilanza preposto deve provvedere a motivare congruamente il provvedimento di autorizzazione in base a quanto imposto dalla norma; così anche eventuali limitazioni sull’orario di lavoro devono essere concretamente motivate e correlate alle esigenze imposte dalla norma.

 

Clicca qui per scaricare gli Interpelli sulla sicurezza n. 1, 2, 3, 4 e 5 in formato PDF

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