Installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici: IVA al 10% o al 22%?

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Per le Entrate l’installazione delle colonnine di ricarica di veicoli elettrici è soggetta all’IVA al 10% se sono ad uso pubblico o se sono un tutt’uno col fotovoltaico

Attraverso l’interpello n. 218 del 14 luglio 2020 l’Agenzia delle Entrate chiarisce quando può essere applicata l’aliquota IVA al 10% per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. 

Il quesito alle Entrate

Una società vuole installare nell’abitazione di un suo cliente un impianto fotovoltaico; i pannelli alimenteranno sia la casa sia una colonnina di ricarica di un veicolo elettrico.

La società chiede chiarimenti in merito alla corretta aliquota IVA da applicare all’installazione della colonnina di ricarica. In particolare chiede se:

  • è applicabile la stessa aliquota IVA, al 10 %, utilizzabile per l’impianto fotovoltaico;
  • la spesa sia soggetta all’aliquota IVA del 10 % di cui alla Tabella A, parte III, n. 127 -quinquies) del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (decreto IVA);
  • la spesa sia soggetta all’aliquota IVA ordinaria del 22 %.

L’IVA al 10 %: per le colonnine ad uso pubblico

Le Entrate ricordano che, ai sensi dell’art. 127 -quinquies) della Tabella A, parte III, allegata al decreto IVA, sono soggette all’aliquota ridotta del 10 %:

 le opere di urbanizzazione primaria e secondaria elencate nell’art. 4 della legge 29 settembre 1964, n. 847 (…) impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica ed eolica.

Inoltre rammenta che per l’articolo 17 -sexies), comma 1, della legge n. 134/2012 si prevede che:

le infrastrutture destinate alla ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica anche private, costituiscono opere di urbanizzazione primaria realizzabili in tutto il territorio comunale. 

Per l’Agenzia tuttavia questa seconda disposizione non consente un’inclusione tout court di queste infrastrutture tra le opere di urbanizzazione primaria, a prescindere cioè dalle caratteristiche prima ricordate: sono opere di urbanizzazione primaria a condizione che soddisfino esigenze e interessi collettivi.

Nel caso di specie, si ritiene che manchi questa condizione poiché secondo quanto affermato dal contribuente, le colonnine di ricarica del veicolo elettrico sono destinate esclusivamente ad uso privato e pertanto non possono essere considerate opere di urbanizzazione primaria, agevolabili con l’applicazione dell’aliquota IVA del 10%.

Viene infatti ribadito che la caratteristica peculiare delle opere di urbanizzazione è costituita dalla destinazione ad uso pubblico, per cui è applicabile l’IVA al 10%, a prescindere che il posizionamento delle stesse sia su suolo pubblico o privato.

L’IVA al 10 % per le colonnine che sono installate unitamente al fotovoltaico

Le Entrate fanno presente però che se le colonnine di ricarica sono fornite e installate dal contribuente unitamente all’impianto fotovoltaico, in modo da costituire un tutt’uno, magari nell’ambito di un contratto di appalto (circostanza verosimile in base a quanto decritto nell’istanza), la relativa fornitura beneficerà dell’aliquota IVA del 10 % (ai sensi rispettivamente dei numeri 127 -quinquies) e 127 -septies) del decreto IVA).

 

Clicca qui per scaricare l’interpello alle Entrate

 

impiantus-elettrico

 

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