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Inizia la seconda fase del SISTRI, cosa cambia con l’approvazione del Decreto Milleproroghe?

Il quadro sinottico del SISTRI a cura del Ministero dell’Ambiente.

A partire da lunedì 3 marzo 2014 prende il via la seconda fase del SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Dopo l’avvio del primo ottobre scorso relativo al primo gruppo di soggetti individuati dalla normativa (trasportatori e gestori di rifiuti pericolosi a titolo professionale), arriva il turno di enti e produttori iniziali per il trasporto dei rifiuti pericolosi in conto proprio.

In dettaglio, il Decreto “Milleproroghe”, già convertito in Legge 17 febbraio 2014, è intervenuto in materia disponendo:

  • il rinvio al primo gennaio 2015 dell’applicazione delle sanzioni per le inadempienze per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio campano
  • la conferma, almeno per ora, della doppia gestione informatico/cartacea
  • l’elenco dei soggetti che hanno l’obbligo di aderire al SISTRI, ossia
    • “gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi”
    • “gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale”
    • in caso di trasporto intermodale, i “soggetti ai quali sono affidati i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa navale o ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto”
    • “gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi”
    • “i nuovi produttori, che trattano o producono rifiuti pericolosi”
    • “i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania”
  • l’elenco dei soggetti che hanno facoltà di aderire al SISTRI:
    • i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi
    • gli enti e le imprese che effettuano attività di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti non pericolosi
    • i raccoglitori e i trasportatori di rifiuti urbani del territorio di Regioni diverse dalla Regione Campania

Infine, ricordiamo che è stato divulgato dal Ministero uno schema di Decreto, che assoggetterebbe al Sistri solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti operanti nel settore dell’industria, artigianato, commercio e servizi.

In allegato a questo articolo proponiamo il quadro sinottico del SISTRI a cura del Ministero dell’Ambiente.

Clicca qui per scaricare il Quadro Sinottico Tecnico

 

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