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Ingegneri o architetti: a chi compete la direzione lavori?

L’ennesimo caso di interpretazione delle norme che regolano la controversa materia delle competenze professionali.

Ancora un caso di interpretazione delle norme che regolano la controversa materia delle competenze professionali: è la volta di un architetto che riceve l’incarico di direttore dei lavori per le opere di adeguamento, rettifica ed ampliamento del tracciato di una strada provinciale.
A seguito di ciò, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma ricorre al TAR poiché ritiene che il tecnico incaricato non abbia le competenze necessarie per tale prestazione.
I giudici amministrativi del Tribunale Regionale dell’Emilia Romagna, con sentenza n. 389 del 9 novembre 2011, accolgono il ricorso dell’Ordine degli Ingegneri, richiamando nella sentenza il Regio Decreto n. 2537/1925 (art. 51 e 52, confermati anche dall’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 129/1992), il quale riserva “alla competenza di architetti e ingegneri le sole opere di edilizia civile, mentre rimane riservata alla competenza generale degli ingegneri la progettazione di costruzioni stradali, opere igienico-sanitarie, impianti elettrici, opere idrauliche, operazioni di estimo, estrazione di materiali, opere industriali”.

Clicca qui per scaricare la Sentenza del TAR dell’Emilia Romagna

 

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