Ingegneri, architetti e geometri, obbligo di dotarsi di sistemi di pagamento elettronico (POS)

Il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) inviata ai Ministri Zanonato e Saccomanni e al Governatore della Banca d’Italia Visco, ha chiesto di escludere gli architetti dall’obbligo del POS, introdotto per contrastare l’evasione fiscale.

In base a quanto stabilito dalla Legge n. 221/2012, a partire dal primo gennaio 2014 i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito, utilizzando il cosiddetto POS (Point Of Sale), ossia un’apparecchiatura che consente di ricevere pagamenti tramite carte di debito (bancomat), accreditando l’importo direttamente in conto corrente, senza utilizzare denaro in contanti.

Per conoscere gli importi minimi, le modalità e i termini per i pagamenti con POS, occorre attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di Decreti interministeriali (Sviluppo economico di concerto con l’Economia e Finanze sentita la Banca d’Italia).

Quindi tutti i professionisti (architetti, geometri e ingegneri) dovranno dotarsi di tali apparecchiature.

Con la nota protocollo n. 797 del 29 agosto 2013, il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) inviata ai Ministri Zanonato e Saccomanni e al Governatore della Banca d’Italia Visco, ha chiesto di escludere gli architetti dall’obbligo del POS, introdotto per contrastare l’evasione fiscale.

Il CNAPPC fa presente che i pagamenti relativi alle attività professionali della categoria (ad esempio progettazione, direzione dei lavori, adeguamento funzionale ed impiantistico, ristrutturazione, ampliamento, edificazione, collaudo statico e collaudo tecnico-amministrativo) sono normalmente superiori ai massimali della carta di debito e quindi non avrebbe senso l’introduzione del POS che comporta, inoltre, un costo fisso annuale di circa 60 euro annui.
Pertanto, il CNAPPC chiede che tale obbligo non sia esteso agli architetti; al riguardo, nei Decreti interministeriali in via di emanazione si potrebbe prevedere la possibilità di ricorrere, in alternativa al Pos, ad altri strumenti di tracciabilità del denaro, come il bonifico bancario e carte di debito o credito virtuali, che non hanno costi per il professionista.

Clicca qui per scaricare la Nota del CNAPPC sull’obbligo di POS negli studi professionali

 

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