Indennità di paternità Inarcassa, estensione delle tutele per i liberi professionisti

Indennità di paternità Inarcassa, gli architetti e gli ingegneri potranno godere dell’indennità anche nel caso la moglie non lavora o non esercita la libera professione

Il dlgs 151/2001 aveva introdotto la tutela per l’indennità di paternità per i liberi professionisti, solo se la moglie del professionista era anch’essa libero professionista, nei seguenti casi:

  • morte o grave infermità della madre
  • abbandono del bambino
  • affidamento esclusivo al padre

Di recente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato un decreto, deliberato da Inarcassa lo scorso aprile, che prevede che:

gli architetti e gli ingegneri iscritti a Inarcassa potranno godere dell’indennità di paternità se la madre non lavora o non esercita la libera professione. 

In pratica, il nuovo provvedimento estende agli iscritti un’indennità anche quando la madre non sia una libera professionista o una lavoratrice, per i 3 mesi successivi all’arrivo del bambino.

In allegato il comunicato con cui Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti) ha ufficializzato l’estensione dell’indennità di paternità agli ingegneri ed architetti.

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa Inarcassa

 

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1 commento
  1. Ble
    Ble dice:

    Perche non scrivete anche , che, l’indennita di paternita sarà possibile averlo solo se il figlio nasce dal 1 gennaio 2018. Cioè alle famiglie il cui figlio nasce prima, non spetta niente.

    Rispondi

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