Acquisto di auto a ridotte emissioni: al via la prenotazione degli incentivi

Pubblicato il decreto che permetterà le richieste per gli incentivi sull’acquisto di auto a ridotte emissioni introdotti dalla legge di Bilancio 2019

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2019 il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) che rende operativa la procedura di erogazione dell’ecobonus.

Alla prima fase di apertura dello sportello dedicata alla registrazione dei concessionari, che hanno potuto iscriversi e inserire i propri dati, segue quindi la seconda fase per inserire l’ordine e prenotare l’incentivo. Dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo.

Ricordiamo che il MiSE già da alcuni mesi ha reso operativo il nuovo portale per gli incentivi alla mobilità sostenibile (cosiddetto ecobonus, da non confondere però con gli incentivi per il risparmio energetico degli edifici).

L’ecobonus per la mobilità sostenibile è la misura promossa del Ministero che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come previsto dalla legge di Bilancio 2019.

Per assicurare procedure di prenotazione corrette e trasparenti, sulla piattaforma sarà presente un contatore di risorse per seguire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus. Nella fase iniziale, anche per valutare l’andamento dell’incentivo, saranno disponibili 20 milioni di euro per un periodo di 120 giorni.

Le risorse residue per l’anno saranno messe a disposizione con successive aperture dello sportello, che avverranno con specifici avvisi del Ministero dello Sviluppo Economico.

A chi si rivolge

Destinatario dei contributi è chi acquista, anche in locazione finanziaria, ed immatricola in Italia:

  • Veicoli di categoria M1, destinati al trasporto di persone, con almeno 4 ruote e al massimo 8 posti a sedere (oltre al sedile del conducente), con i seguenti requisiti:
  1. nuovi di fabbrica;
  2. producano emissioni di CO2 non superiori a 70 g/km;
  3. siano stati acquistati ed immatricolati in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021;
  4. il cui prezzo (da listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice) sia inferiore a 50.000 euro (IVA esclusa)
  • Veicoli di categoria L1 e L3, nel primo caso veicoli a 2 ruote con cilindrata inferiore o uguale a 50 cc e la cui velocità massima non superi i 45 km/h (L1); nel secondo caso veicoli a due ruote la cui cilindrata superi i 50 cc e la cui velocità massima superi i 45 km/h (L3). Gli stessi devono essere:
  1. nuovi di fabbrica;
  2. elettrici o ibridi;
  3. di potenza inferiore o uguale a 11 kW;
  4. acquistati ed immatricolati in Italia nell’anno 2019.

Le agevolazioni

I contributi sono ripartiti nel seguente modo:

Per il 2019 sono disponibili 60 milioni di euro per la categoria M1 e 10 milioni per le categorie L1 e L3.

Come funziona

Il processo si compone di 4 fasi:

  • Fase 1 – Prenotazione dei contributi

I venditori si registrano preventivamente nell’Area Rivenditori, prenotano i contributi relativi ad ogni singolo veicolo, ottenendo e a secondo della disponibilità di risorse, una ricevuta di registrazione della prenotazione.

Infine, confermano l’operazione entro 180 giorni dalla prenotazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e allegando la documentazione prevista.

  • Fase 2 – Corresponsione dei contributi

Il contributo, comprensivo del contributo statale e dello sconto del venditore, è corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto, come risultante dall’atto d’acquisto, compresi eventuali altri sconti e prima dell’applicazione delle imposte.

  • Fase 3 – Rimborso al venditore dei contributi

Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l’importo del contributo.

  • Fase 4 – Recupero dell’importo del contributo

Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo ricevono dal venditore la documentazione necessaria e poi recuperano l’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta.

 

Clicca qui per scaricare il decreto MISE

 


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