Inaugurata la Variante di Valico: dati tecnici, curiosità, foto e video

Variante di Valico, inaugurato l’importantissimo tratto stradale. Ecco i dati, le curiosità, le foto e il video di questa straordinaria opera di ingegneria

È stata inaugurata il 23 dicembre 2015, alla presenza del premier Renzi, la Variante di Valico, il raddoppio del tratto appenninico dell’autostrada A1 Milano-Napoli.

Questa imponente opera infrastrutturale viene alla luce dopo 32 anni dal varo del primo progetto realizzato nel 1982 dall’architetto Pier Luigi Spadolini.

È costata circa 4,1 miliardi di euro, quasi il doppio di quanto inizialmente stimato, ma non non ci sarà nessun incremento sui costi di pedaggio.

Sarà di fatto un’Autosole-bis che gli automobilisti potranno scegliere di percorrere in alternativa al vecchio tracciato.  Chi la percorrerà si troverà davanti a quattro nuovi caselli: nell’ordine, in direzione Bologna, Aglio, Poggiolini, Badia e La Quercia.

Il risparmio di tempo medio che si ottiene percorrendo la nuova Variante è stimato in circa 20 minuti.

 

Variante di valico, dai tecnici del tracciato

Il tracciato della Variante di Valico si sviluppa per circa 59 km attraversando due regioni (Emilia Romagna e Toscana) e otto Comuni (Sasso Marconi, Marzabotto, Monzuno, Grizzana, Castiglione dei Pepoli, S. Benedetto Val di Sambro in Emilia, Barberino di Mugello e Firenzuola in Toscana).

La Variante di Valico si inserisce all’interno di un territorio vario ed articolato caratterizzato dalla presenza dei massicci montuosi dell’Appennino tosco-emiliano separati, in genere, da valli strette solcate da corsi d’acqua di carattere, per lo più torrentizio.

Il tratto di Appennino attraversato assume morfologie anche molto differenti lungo il tracciato e, in particolare, tra la regione Emilia Romagna e la Toscana; in effetti, la valle del Setta – procedendo da nord verso sud – si presenta sempre meno ampia sino ad assumere versanti ripidi in corrispondenza del valico. La stessa situazione si rivede lungo il versante toscano dove, procedendo verso sud, la valle si apre in corrispondenza dell’abitato di Barberino di Mugello laddove si estendeva l’antico bacino intramontano.

Il progetto è stato realizzato con 45 opere principali di cui 23 viadotti (per uno sviluppo totale di circa 10 km) e 22 gallerie (per un totale di 29 km).

I restanti 19,7 km sono realizzati in sede naturale o trincea.

La sezione stradale è realizzata con un minimo di 3 corsie per senso di marcia con le dimensioni tipiche:

  • 3,50 m per la corsia di sorpasso veloce
  • 3,75 m per le corsie di sorpasso e di marcia normale
  • 3,00 m per la sosta di emergenza
  • 4,00 m per lo spartitraffico 

I tratti in galleria sono caratterizzati da due corsie di marcia da 3,75 m e una corsia di emergenza, per maggior sicurezza, anch’essa da 3,75 m.

Le pendenze del profilo longitudinale si mantengono intorno al 2% e la quota massima di valico è stata abbassata dai 716 m s.l.m. del percorso attuale a 490 m s.l.m.

Quasi la metà del tracciato si sviluppa in sotterraneo mentre, i tratti in viadotto arrivano ad un terzo dell’intera lunghezza; tale articolazione è dovuta alla morfologia del territorio attraversato ed alla volontà dei progettisti di limitare al massimo l’interferenza con l’ambiente naturale ed antropico evitando, così, l’interferenza diretta con i centri abitati e con le associazioni vegetazionali e faunistiche.

I lavori per la Variante sono stati caratterizzati da un’elevata difficoltà tecnica, perché inseriti in uno dei territori morfologicamente più complessi d’Europa.

Dal punto di vista architettonico e strutturale i viadotti Aglio, Reno e Lagaro, con luci di campata rispettivamente di 148, 135 e 118 m, sono considerate opere singolari.

Anche la Galleria di base (con i suoi 8,6 km) e i tunnel Sparvo e Val di Sambro (con sezioni fino a 200 m³) rappresentano opere ingegneristiche di rilievo mondiale.

La nuova Variante di valico – secondo i dati di Autostrade- ridurrà di oltre il 30% i tempi di percorrenza, con un risparmio annuo complessivo di circa 100 milioni di litri di carburante.

Il tratto verrà percorso ogni giorno da 89.000 veicoli, con punte di quasi 25.000 camion e pullman.

Nei lavori in galleria sono stati scavati 7,9 milioni di metri cubi di terra; nell’ultimo mese, per completare l’opera, sono stati realizzati 1,6 milioni di metri cubi di pavimentazioni, posate 850 tonnellate di acciaio e 460 km di cavo, installati 15,2 km di barriere di sicurezza e oltre 1.000 apparecchiature impiantistiche.

Per la realizzazione dell’opera sono stati necessari 5 cantieri principali: (Poggiolino, Bollone, Acquatesa, Puliana e Molino di Frassineta), 1 cava (Sasso di Castro) e 2 depositi definitivi (Acquatesa, Fienile) oltre a 11 itinerari di servizio, in parte costruiti ex novo in parte coincidenti con la viabilità già esistente.

Variante di valico, le tratte

La variante è costituita da 3 tratte di riferimento:

  1. prima tratta: Sasso Marconi – La Quercia
  2. seconda tratta: La Quercia – Aglio
  3. terza tratta: Aglio – Barberino

La prima tratta e la terza tratta hanno previsto l’ampliamento e l’ammodernamento dell’attuale A1 mentre la seconda tratta ha previsto la costruzione di una nuova e parallela autostrada all’attuale A1.

Prima tratta: Sasso Marconi – La Quercia (Lotti 0-4)

I lavori in questa tratta lunga 23,5 km hanno interessato soprattutto il percorso tra Sasso Marconi e La Quercia (Rioveggio), con la costruzione della terza corsia in entrambi i sensi di marcia e il rifacimento dello svincolo di Sasso Marconi. La tratta è stata aperta al traffico nel luglio 2006 dopo 4 anni di lavori.

In corso d’opera, è stato aggiunto un ulteriore lotto, il cosiddetto lotto 0, lungo 4,1 km, da Casalecchio a Sasso Marconi. Il tratto è stato aperto al traffico verso la fine del 2009 ed è consistito nell’ampliamento a 3 corsie più quella di emergenza e nell’allestimento di barriere fonoassorbenti.

Secondo tratta: La Quercia – Aglio (Lotti 5-12)

Può essere considerata la “vera” Variante di Valico: ha una lunghezza di 32 km, una nuova sede con carreggiate separate e tre corsie continue per senso di marcia (due di traffico e una di emergenza). L’elemento centrale della tratta è la Galleria di Base, l’opera più importante della Variante di Valico: 8.600 metri di lunghezza e valico posto a 490 metri di altezza, 226 metri sotto l’attuale Galleria Citerna.

Terza tratta: Aglio – Barberino (Lotto 13)

Per la terza tratta fra Aglio e lo svincolo di Barberino del Mugello di 6,1 km, il progetto ha previsto la realizzazione di una nuova carreggiata a tre corsie (con corsia di emergenza solo all’aperto) a senso unico verso sud, utilizzando invece per intero l’attuale sede autostradale in senso unidirezionale verso nord. In questo modo la direzione nord ha quattro corsie a disposizione. L’intervento ha comportato anche il completo rifacimento dello svincolo di Barberino del Mugello; questa tratta è stata aperta al traffico nel dicembre 2015.

Curiosità e dati tecnici

Per la costruzione della galleria Sparvo, la Società TOTO Costruzioni Generali S.p.a ha utilizzato una TBM (Tunnel Boring Machine), ossia una fresa meccanica a piena sezione, familiarmente chiamata talpa o talpa meccanica che al momento della costruzione era la più grande al mondo.
La TBM, battezzata col nome di Martina, fu acquistata dalla ditta tedesca Herrenknecht AG con un investimento di 53 milioni di euro.

La parte più importante della TBM è la fresa, la più grande mai utilizzata in Europa: prodotta in Germania e arrivata in Italia via mare, ha un diametro di 15,62 m e una lunghezza di 110 m.

Il suo peso è di 5.000 tonnellate con una potenza di 15.000 kW e una velocità media di scavo di circa 10 m/giorno.

La fresa dei record scava il terreno con la rotazione della testa, raccoglie il materiale e lo convoglia con dei nastri trasportatori verso l’esterno del tunnel.

Contemporaneamente, come in una catena di montaggio, la TBM posa i conci, cioè i supporti prefabbricati di cemento armato dello spessore di 70 cm che fanno da rivestimento alla galleria.

Il collegamento tra i conci è realizzato con bulloni di acciaio: per garantire il loro allineamento è prevista la realizzazione di connessioni nei getti tipo maschio-femmina e l’impiego di barre guida.

La tipologia dell’armatura dei conci prefabbricati e la classe di resistenza del calcestruzzo sono variabili in funzione dei materiali attraversati lungo il tracciato. A ogni avanzamento della TBM, il tratto di galleria alle sue spalle è già terminato.

 

Di seguito il video e una vista da Satellite (Google Maps) della variante di Valico.


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