Inarcassa amplia i casi per poter pagare tramite addebito diretto

Dall’8 maggio la possibilità di effettuare pagamenti tramite l’addebito diretto è estesa all’accertamento con adesione ed al ravvedimento oneroso

Inarcassa, la cassa previdenziale per architetti ed ingegneri, rende noto che dall’8 maggio scorsola modalità di versamento SDD (SEPA Direct Debit), ossia l’addebito diretto sul conto, già offerta per le dilazioni del conguaglio e dei contributi minimi, è estesa anche ai nuovi importi rateizzati per sanare posizioni irregolari attraverso l’accertamento con adesione (ACA) e il ravvedimento operoso (ROP).d

Entrambi gli strumenti di conciliazione ACA e ROP, che riducono sensibilmente le penali correlate alle inadempienze, prevedono, per facilitare la regolarizzazione della posizione debitoria, la possibilità di rateizzare il versamento degli importi dovuti, alle seguenti condizioni:

  • il valore minimo rateizzabile è pari a 1.000 euro
  • la durata del piano di rateizzazione è scelta dall’associato, con una durata massima pari a 36 mesi
  • l’importo minimo di ogni rata è pari a 100 euro
  • la frequenza delle rate è mensile
  • il versamento di un acconto pari al 20% del credito rateizzabile è necessario per accedere alla rateizzazione
  • il pagamento dell’acconto di cui sopra deve essere effettuato tramite MAV, mentre le rate del piano saranno versate tramite il sistema SDD
  • il certificato di regolarità contributiva è rilasciato dopo il pagamento dell’acconto di cui sopra o dell’intero debito in soluzione unica tramite MAV
  • le rate insolute sono automaticamente riproposte congiuntamente alla rata successiva a quella scaduta fino alla decadenza del piano (3 rate non pagate)
  • i pagamenti effettuati tramite sistema diverso dal SDD saranno utilizzati a copertura di poste contabili a debito diverse da quelle oggetto della rateizzazione, se presenti
  • l’IBAN utilizzato è unico per tutte le rateizzazioni ed è possibile modificarlo on line dalla propria area riservata.

Le condizioni di versamento per tutte le conciliazioni perfezionate prima dell’8 maggio restano immutate.

Accertamento con adesione

L’accertamento con adesione (art.14 del regolamento di previdenza) consente di conciliare le irregolarità già notificate e permette di ottenere una riduzione sulle sanzioni già irrogate del 30% per:

  1. omessa o ritardata domanda di iscrizione
  2. omessa o ritardata dichiarazione
  3. infedele dichiarazione
  4. omesso o ritardato versamento contributivo.

L’adesione alla proposta di accertamento deve avvenire entro 30 giorni dalla data di ricezione del provvedimento sanzionatorio. Se nell’ultimo decennio non sono state commesse infrazioni, la riduzione sale al 70% per le violazioni di cui ai punti b) c) e d).

L’accertamento con adesione si perfeziona con il versamento, entro 30 giorni dalla data di adesione, degli importi dovuti (contributi e sanzioni). Questi possono essere versati in un’unica soluzione oppure rateizzati.

Dopo il versamento di un acconto pari al 20% del debito rateizzabile, tramite il bollettino MAV che sarà reso disponibile su Inarcassa on line alla voce “Gestione M.AV.”, è possibile usufruire di un piano di rateizzazione, il cui numero di rate potrà essere scelto (fermo restando che l’importo di ogni singola rata non può essere inferiore ai 100,00 euro e che la durata massima del piano è pari a 36 mesi), con tasso di interesse del 4,25% per i contributi e dello 0,80% per le sanzioni nel 2019) e versamento tramite sistema SDD su un IBAN da indicare.

Ravvedimento operoso

E’ possibile attivare il ravvedimento operoso (art.13 del regolamento di previdenza)  finché l’irregolarità non è stata notificata, per beneficiare della riduzione delle sanzioni del 70%.

Il ravvedimento è una leva accessibile per tutte le irregolarità, e cioè:

  1. ritardata domanda di iscrizione
  2. omessa, ritardata o infedele dichiarazione
  3. ritardato versamento della contribuzione.

Il ravvedimento prevede che dopo l’eliminazione della irregolarità (con la presentazione della domanda di iscrizione o con la presentazione/rettifica della dichiarazione), nei 60 giorni successivi alla richiesta venga effettuato il pagamento dei relativi contributi e delle sanzioni.

Per il ritardato versamento della contribuzione (punto 3) l’irregolarità è sanata con il contestuale pagamento dei contributi evasi, degli interessi e delle sanzioni.

Per facilitare la regolarizzazione della posizione debitoria è prevista, se la somma complessivamente dovuta supera l’importo di 1.000 euro, la possibilità di rateizzare il versamento degli importi dovuti.

Dopo il versamento di un acconto pari al 20% del debito rateizzabile, tramite il bollettino MAV che sarà reso disponibile su Inarcassa on line alla voce “Gestione M.AV.”, è possibile usufruire di un piano di rateizzazione, il cui numero di rate potrà essere scelto (fermo restando che l’importo di ogni singola rata non può essere inferiore ai 100,00 euro e che la durata massima del piano è pari a 36 mesi), con tasso di interesse del 4,25% per i contributi e dello 0,80% per le sanzioni nel 2019 e versamento tramite sistema SDD su un IBAN da indicare.

 

Clicca qui per scaricare il regolamento Inarcassa

 

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