In dirittura d’arrivo il decreto sul rischio vibrazioni. Nuovi obblighi per datori di lavoro, RSPP e Coordinatori

Lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2002/44/CE (prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche), dopo aver ottenuto il parere positivo delle Commissioni Parlamentari, è stato inviato all’esame della Conferenza Unificata Stato Regioni.

Lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2002/44/CE (prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche), dopo aver ottenuto il parere positivo delle Commissioni Parlamentari, è stato inviato all’esame della Conferenza Unificata Stato Regioni.
Una volta approvato in via definitiva, il decreto troverà applicazione in tutte le attività in cui i lavoratori sono (o possono essere) esposti a rischi derivanti da vibrazioni meccaniche durante il lavoro.
Il provvedimento (art. 3) individua due valori di soglia:

  1. valore limite di esposizione giornaliero
  2. valore d’azione giornaliero

sia per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio che per quelle trasmesse all’intero corpo.
Il superamento del valore d’azione giornaliero [b)] obbliga il datore di lavoro ad avviare un programma di interventi (sostituzione di attrezzature, individuazione di altri metodi di lavoro, etc.) tesi al contenimento dell’esposizione.
Il superamento dei valori limite di esposizione [a)], invece, dà origine ad una serie di misure di immediata attuazione per riportare i livelli al di sotto della soglia.
Secondo le prescrizioni dell’articolo 4, il datore di lavoro, inoltre, è tenuto ad effettuare la valutazione dei rischi avvalendosi, se disponibili, di banche dati dell’Ispesl o delle Regioni.
Nel caso in cui tali informazioni non siano disponibili, il datore di lavoro deve provvedere alla misurazione dei livelli delle vibrazioni meccaniche cui i lavoratori sono esposti.

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Schema di D.Lgsd. inviato alla Conferenza Unificata481 KbPDF
 
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