In arrivo 300 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica

Con la conferenza unificata Stato Regioni del 13 settembre sono stati stanziati finanziamenti per 300 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica

Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT)  ha comunicato che con l’approvazione del decreto ministeriale, nella Conferenza unificata Stato-Regioni del 13 settembre, sono stati approvati nuovi finanziamenti per l’edilizia residenziale pubblica, per un importo di 321.116.384,00 euro.

I finanziamenti si inseriscono nel “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli Istituti autonomi per le case popolari- IACP“.

Rispetto al passato, il decreto approvato fissa nuovi criteri per la ripartizione dei fondi e tempi certi per la realizzazione degli interventi.

Viene infatti previsto che i comuni debbano :

  • avviare gli interventi finanziati entro un anno dalla concessione del contributo da parte della Regione
  • ultimare, tali lavori, entro due anni.

Nel caso in cui queste tempistiche non vengano rispettate viene prevista la sospensione dei finanziamenti ed eventualmente, in tempi certi, la loro revoca.

Le risorse revocate verranno poi riassegnate annualmente, secondo un criterio di proporzionalità, alle regioni più virtuose che avranno uno stato di avanzamento lavori superiore alla media nazionale.

Entro sei mesi il Ministero istituirà uno specifico comitato tecnico di monitoraggio, con la partecipazione delle regioni e dell’Anci, che dovrà proprio vigilare sul rispetto delle nuove norme e sull’effettivo avanzamento dei programmi.

La Puglia avrà il finanziamento maggiore , con quasi 62 milioni di euro, seguono la Campania con 55 milioni di euro, il Piemonte con circa 33 milioni di euro e la Lombardia con 24 milioni

Fondo di solidarietà per Genova

Le Regioni in sede di Conferenza unificata hanno dimostrando grande senso di responsabilità e di vicinanza alla città di Genova, decidendo di creare un fondo di solidarietà in cui far confluire il 2% dei fondi spettanti, così da aumentare di 6,4 milioni di euro le risorse da erogare alla Liguria per l’edilizia residenziale pubblica e dare così una risposta alle tante famiglie rimaste senza casa dopo il crollo del Ponte Morandi.

 

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