Tasi e Imu, a dicembre il saldo e poi addio! Ecco i possibili risparmi

Imu e Tasi, il 16 dicembre il termine ultimo per il versamento 2016 e il ravvedimento 2015

Imu e Tasi, il 16 dicembre scadenze per versare il saldo 2016 e ravvedere il saldo 2015. Ecco le regole e un esempio pratico di ravvedimento operoso

Il 16 dicembre 2016 scade il termine per versare il saldo Imu e Tasi 2016. Tale data segna anche l’ultimo giorno per ravvedere l’omesso/insufficiente versamento del saldo relativo al 2015.

Infatti, ai tributi locali sono applicabili le sanzioni ridotte a titolo di ravvedimento da parte del contribuente.

In questo articolo analizziamo le regole generali del ravvedimento operoso e un esempio pratico di calcolo del ravvedimento per un importo insufficiente del saldo Imu versato nel 2015.

Imu e Tasi 2016

Anche per il 2016 valgono le regole classiche:

  • acconto Imu e Tasi 2016: da versare entro il 16 giugno 2016
  • saldo Imu e Tasi 2016: da versare entro il 16 dicembre 2016

Ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso consiste nella possibilità di regolarizzare spontaneamente eventuali violazioni/omissioni tributarie, prima che siano iniziate ispezioni o verifiche o altre attività amministrative.

Adottando il ravvedimento operoso, le sanzioni sono notevolmente ridotte: l’importo varia in relazione alla tempestività del ravvedimento ed al tipo di violazioni commesse.

L’omesso o insufficiente pagamento dei tributi può dunque essere regolarizzato, eseguendo spontaneamente il pagamento di:

  1. importo dovuto
  2. interessi moratori (calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito)
  3. sanzione ridotta

I principali tributi che possono essere regolarizzati sono i seguenti:

  • imposte dovute a titolo di acconto o di saldo in base alla dichiarazione dei redditi (IRPEF, IRES, IRAP, Addizionali …)
  • ritenute alla fonte operate dal sostituto di imposta
  • imposta sul valore aggiunto (IVA)
  • imposta di registro (nelle locazioni quella dovuta per le annualità successive alla prima)
  • imposta ipotecaria
  • imposta catastale

Ravvedimento operoso Imu e Tasi

In caso di ravvedimento per Imu e Tasi 2015, si rendono applicabili le seguenti sanzioni a titolo di ravvedimento:

 

Periodo in cui ci si ravvede

Sanzione ridotta (ravvedimento)

Dal 1° al 14° giorno 0,1% per ciascun giorno di ritardo, con una sanzione massima di 1,4% se ci si ravvede il 14° giorno
Dal 15° al 30° giorno 1,5%
Dal 31° al 90° giorno 1,67%
Oltre il 90° giorno ed entro i termini di presentazione della dichiarazione. In mancanza di dichiarazione la data di riferimento è quella della scadenza del versamento. 3,75%

 

Anche per il 2015 Imu e Tasi seguivano le regole classiche, dunque:

  • acconto Imu e Tasi 2015: scadenza 16 giugno 2015
  • saldo Imu e Tasi 2015: scadenza 16 dicembre 2015

Considerando che per Imu e Tasi è prevista dichiarazione annuale (va presentata solo in determinati casi) da presentare entro il 30 giugno dell’anno successivo, ne consegue che:

  • per l’acconto: è possibile usufruire del ravvedimento fino al 30 giugno dell’anno successivo
  • per il saldo: è possibile usufruire del ravvedimento fino al 16 dicembre dell’anno successivo

Ne consegue che:

  • acconto Imu e Tasi 2015: non può essere ravveduto (poteva esserlo entro il 30 giugno 2016)
  • saldo Imu e Tasi 2015: può essere ravveduto fino al 16 dicembre 2016, con una sanzione del 3,75%

Da ricordare che oltre al tributo e alla sanzione occorre versare anche gli interessi per ogni giorno di ritardo. Inoltre, alcuni Comuni consentono di ravvedere il saldo entro il 31 dicembre, come stabilito nelle proprie delibere.

Come calcolare gli interessi

Gli interessi in caso di ravvedimento Imu e Tasi 2015 vanno calcolati considerando:

  • il tasso legale 2015: per i giorni che vanno dal 17 dicembre 2015 al 31 dicembre 2015
  • il tasso legale 2016: per i giorni che vanno dal 1° gennaio 2016 al giorno del ravvedimento

Esempio di calcolo del ravvedimento Imu e Tasi 2015

Proviamo a fornire un esempio con il calcolo del ravvedimento per pagamento insufficiente dell’Imu 2015.

Tizio ha versato il saldo Imu 2015 in maniera insufficiente: ha pagato il 1° dicembre 2015 un importo pari a 500 euro in luogo dell’importo dovuto di 800 euro.

  • A) importo Imu 2015 versato = 500 euro
  • B) importo Imu 2015 dovuto = 800 euro

Tizio decide di ravvedersi il 1° dicembre 2016. Pertanto, dovrà pagare l’importo a differenza rispetto a quello dovuto, la sanzione e gli interessi.

Gli interessi legali 2015 sono pari a 0,5%, mentre quelli 2016 sono pari a 0,2%.

Si ha:

  • C) differenze importi = B) – A) = 300 euro
  • D) sanzione da ravvedimento = 3,75% di C) = 3,75%* 300 euro =  11,25 euro
  • E) interessi legali 2015 = 0,5% * 15 /365 * 300 euro = 0,06 euro
  • F) interessi legali 2016 = 0,5% * 336/365 * 300 euro = 0,55 euro
  • G) interessi legali dovuti = E) + F) = 0,61 euro
  • H) totale da versare = C) + D) + G) = 311,86 euro

 

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