Imprese edili, come beneficiare dell’esenzione Imu per gli immobili invenduti

Entro il 30 giugno la domanda di esenzione Imu per i magazzini d’impresa (immobili invenduto e non locati). Ok ad immobili ristrutturati o di nuova costruzione, purché accatastati

Il termine previsto per il versamento del primo acconto Imu, l’imposta municipale unica pagata dai possessori di immobili e terreni ubicati nel territorio dello Stato, era lunedì 18 giugno. Tuttavia entro il 30 giugno le imprese edili possono chiedere l’esenzione Imu in riferimento ai magazzini d’impresa.

L’esenzione concessa alle imprese edili riguarda gli immobili invenduti, ossia appartamenti e fabbricati non ancora assorbiti dal mercato, sia di nuova costruzione che quelli che l’impresa ha acquistato e ricostruito, o ristrutturato nel corso del 2017 , e che non risultino locati o venduti.

L’esclusione riguarda anche gli alloggi realizzati dalla cooperative edilizie, costruite ma non ancora assegnate ai soci.

Invece, per gli immobili e aree fabbricabili non magazzino, rimane confermato il termine del 18 giugno per pagare la prima rata dell’imposta relativa all’anno d’imposta 2017.

Requisito per esenzione Imu

Requisito fondamentale per beneficiare dell’esenzione Imu è che gli immobili del magazzino devono essere completati e pronti per essere commercializzati.

In termini pratici, per il Fisco, tale condizione risulta verificata a partire dall‘accatastamento dell’immobile, oppure dalla dichiarazione di fine lavori comunicata dall’impresa al Comune (ma solo se la dichiarazione viene seguita dall’effettivo accatastamento).

Modulo

Per usufruire dell’esenzione le imprese dovranno utilizzare il modulo, in allegato, per la dichiarazione Imu. Si tratta di un modulo apposito che, tuttavia, neanche quest’anno è stato aggiornato in modo da prevedere spazi appositi per segnalare l’esenzione del “magazzino d’impresa”. Pertanto, tutte le informazioni sui beni merce, vanno indicate nelle righe che si trovano in fondo al modulo, e che sono riservate alle “Annotazioni”.

Il modulo può essere inviato tramite posta, raccomandata, o tramite posta elettronica, attraverso casella di posta certificata (PEC).

 

Clicca qui per conoscere FacTus-PA, il software per la fatturazione cartacea ed elettronica

Clicca qui per scaricare il modulo

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *