Impianti di riscaldamento: indicazioni su obblighi, manutenzione, vantaggi e sanzioni

Al via la campagna di sensibilizzazione del Piemonte sugli impianti di riscaldamento, focus su impianti termici, termovalvole, APE e sanzioni

In previsione del freddo ormai alle porte, la regione Piemonte ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione (Efficienza energetica: conviene a te, conviene a tutti) finalizzata a fornire utili consigli circa gli obblighi, i vantaggi, la manutenzione e le sanzioni degli impianti di riscaldamento:

è importante essere sicuri che l’impianto di riscaldamento sia in regola con i controlli e le manutenzioni perché la qualità dell’aria che respiriamo dipende anche dalle emissioni dei nostri generatori di calore.

In particolare, vengono analizzati i 4 punti fondamentali per un utilizzo corretto degli impianti e il miglioramento della qualità energetica degli edifici:

  • l’installazione della termoregolazione e contabilizzazione negli edifici condominiali, le termovalvole
  • la necessità di effettuare sugli impianti termici le operazioni di manutenzione con le frequenze indicate
  • utilizzare a proprio vantaggio le indicazioni che sono contenute nell’Attestato di prestazione Energetica (APE)
  • evitare le sanzioni previste per il mancato rispetto di alcune norme fondamentali che tutelano la salute e la sicurezza di tutti

Termovalvole

Le valvole termostatiche o termovalvole sono i dispositivi da applicare obbligatoriamente dal 30 giugno 2017 su ogni termosifone delle abitazioni che hanno un impianto di riscaldamento centralizzato.

Benefici

I principali vantaggi derivanti dall’uso delle termovalvole sono:

  • consentono di gestire autonomamente la temperatura semplicemente ruotando una manopola
  • permettono di usufruire del calore ideale per la salute (né troppo alto, né troppo basso) in ogni ambiente della casa
  • riducono la quantità di combustibile necessario per produrre il calore, comportando un significativo risparmio in bolletta
  • migliorano la qualità dell’aria che respiriamo (usando meno energia si riducono anche le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e polveri sottili)

Chi può installare le termovalvole

Per installare le termovalvole è necessario rivolgersi ad un’impresa abilitata; l’impianto centralizzato esistente deve essere riprogettato
verificando che le portate (le pompe di circolazione) siano adeguate.

Ripartizione dei costi

La ripartizione dei costi del riscaldamento, dopo l’installazione, va fatta secondo precise disposizioni e deve essere approvata in assemblea, per fare ciò l’amministratore deve far predisporre tutta la documentazione necessaria.

Chi è responsabile

Responsabile civile e penale della corretta installazione delle termovalvole è sempre il proprietario dell’immobile.

Sanzioni

Chi viola l’obbligo di dotare anche un solo radiatore di termovalvola può pagare una sanzione amministrativa che va da 500 a 2.500 euro.

Impianto termico

Per impianto termico si intendono tutti quegli impianti fissi che riscaldano o raffreddano un’unità immobiliare.

Manutenzione

Mantenere efficiente l’impianto di riscaldamento è essenziale per garantire:

  • maggior sicurezza
  • evitare sanzioni
  • evitare incidenti domestici

Se la caldaia ha più di 15 anni è bene preventivare l’acquisto di una nuova.

Benefici

Se ben regolato l’impianto autonomo consuma e inquina meno, grazie ai termostati e dispositivi elettronici che consentono di impostare temperatura e tempo di accensione. Tuttavia, per poter garantire i massimi benefici, l’impianto deve essere mantenuto in perfetta efficienza.

Responsabile

Responsabile dell’impianto di riscaldamento autonomo è l’occupante dell’unità immobiliare, che è tenuto a:

  • conservarlo in buono stato
  • utilizzarlo in maniera corretta
  • provvedere a tutte le operazioni manutenzione necessarie
  • rispettare le disposizioni di legge in materia di efficienza energetica

Sanzioni

Chi non rispetta le scadenze previste sia per la manutenzione sia per la verifica dei fumi può incorrere in sanzioni amministrative che vanno dai 500 ai 3.000 euro.

Controlli e manutenzione

E’ un obbligo di legge che tutti gli impianti di riscaldamento autonomo debbano essere periodicamente manutenuti al fine di garantire la massima sicurezza per tutti.

La manutenzione deve essere effettuata entro le scadenze stabilite dall’installatore o dal manutentore che, di solito, sono riportate nel libretto di “uso e manutenzione” fornito dal fabbricante. In alternativa, è consigliabile effettuare almeno una manutenzione all’anno, generalmente all’inizio della stagione fredda.
Inoltre, almeno ogni 4 anni per la classica caldaia autonoma alimentata a gas di potenza inferiore a 35 kW, va compilato il Rapporto di Controllo in cui si fa l’analisi dei fumi (le cadenze dei controlli dipendono dalla potenza e dal combustibile utilizzato dall’impianto).

Al termine dei controlli, il manutentore deve rilasciare un Rapporto da allegare al Libretto d’impianto che va caricato sul CIT (Catasto Impianti Termici) entro 60 giorni.

La manutenzione obbligatoria, così come l’analisi dei fumi (Rapporto di Controllo), può essere eseguita solo da imprese abilitate.

L’Attestato di prestazione energetica, APE

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento che individua l’efficienza energetica di un immobile su una scala che va dalla classe A alla G ed indica, inoltre, anche gli interventi migliorativi più convenienti.

L’APE è obbligatorio:

  • per ottenere l’agibilità di un nuovo edificio, di ampliamenti e di ristrutturazioni
  • per la compravendita e la locazione di edifici esistenti

Le principali informazioni dell’APE devono essere riportate anche negli annunci immobiliari.

I vantaggi

  • corretta definizione della classe energetica di appartenenza
  • indicazione degli eventuali interventi migliorativi più convenienti
  • chiarezza per chi vende, acquista o affitta
  • nessuna sanzione

Classi di attribuzione dell’APE

La qualità dell’involucro (muri, tetto, finestre, etc.) è sintetizzata dalle faccine presenti sulla prima pagina dell’APE: se sono sorridenti al fabbricato servirà poca energia per mantenerci al caldo in inverno e freschi d’estate; al contrario, un edificio con “faccine tristi” può vantare anche una classe alta (B o C), ma costi elevati per la gestione se allacciato al teleriscaldamento o riscaldato con le biomasse.

Sanzioni

Chi non rispetta gli obblighi relativi all’Ape può incorrere in sanzioni amministrative da 1.000 a 18.000 euro.

Chi può redigere l’APE

L’APE deve essere redatto da un professionista esperto, nel rispetto dei requisiti di legge, e non avere legami di parentela con il richiedente, non essere coinvolto nella progettazione o realizzazione dell’immobile, né risultare in alcun modo legato ai produttori dei materiali e dei componenti utilizzati.

Sanzioni

Ogni impianto termico deve avere un responsabile che occorre per legge dichiarare.

Responsabile generale degli impianti centralizzati è l’Amministratore di condominio, mentre ogni proprietario deve provvedere a installare tutte le termovalvole nei suoi locali.

Nel caso di impianti autonomi, invece, è responsabile chi occupa l’immobile.

Comunicazione dati

Il responsabile d’impianto deve fornire al manutentore o all’installatore tutti i dati necessari (POD, PDR, dati catastali, ecc) per la completa
compilazione e il conseguente caricamento sul CIT (Catasto Impianti Termici) del Libretto di Impianto; in caso contrario, è prevista una sanzione che va dai 100 ai 900 euro.

Sanzioni per installatori e manutentori

L’installatore o il manutentore che non provvede a caricare il Libretto di Impianto nel CIT entro i 60 giorni dalla realizzazione dell’impianto o dalla presa in carico di un impianto esistente è passibile di una sanzione che varia da un minimo di 100 euro ad un massimo di 900 euro.
Medesima sanzione scatta anche nel caso di scorretta esecuzione e/o il mancato caricamento telematico del REE (Rapporto di controllo dell’Efficienza Energetica) nel CIT entro i 60 giorni dalla sua redazione (documento cartaceo controfirmato dal responsabile
dell’impianto).

Un’ulteriore sanzione, dai 100 ai 450 euro, riguarda l’omissione o il mancato rispetto dei termini previsti per le comunicazioni obbligatorie che il Terzo Responsabile deve effettuare alla Città Metropolitana o alla Provincia competente, ai sensi del dal DPR 74/2013 all’art. 6, comma 5, in tema di:

  • delega ricevuta su un impianto termico (obbligo di comunicazione entro dieci giorni lavorativi);
  • revoca o rinuncia all’incarico (entro due giorni lavorativi);
  • decadenza per mancata rispondenza dell’impianto alle norme vigenti (entro due giorni lavorativi).

Sanzioni impianti centralizzati

Il proprietario che omette di dotare anche un solo radiatore di termovalvola può dover pagare una sanzione amministrativa dai 500 ai 2.500 euro.

Sanzioni impianti autonomi

Chi non rispetta le scadenze previste sia per la manutenzione sia per la verifica dei fumi può incorrere in sanzioni amministrative che vanno dai 500 ai 3.000 euro.
Inoltre, chi non rispetta gli obblighi relativi all’APE può incorrere in una sanzione amministrativa dai 1.000 ai 18.000 euro.

 

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