Impianti di riscaldamento centralizzato e prima verifica periodica: la guida INAIL

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Da INAIL la guida con le indicazioni per la prima verifica periodica di generatori di calore e impianti di riscaldamento centralizzato

L’INAIL ha pubblicato una guida dal titolo “Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento” in cui sono riportate le istruzioni per la prima verifica periodica degli impianti di riscaldamento centralizzato ai sensi del dm 11 aprile 2011 e dell’art. 71 (controllo e manutenzione delle attrezzature di lavoro), comma 11, del dlg 81/2008 (Testo unico della sicurezza).

La guida INAIL

Il documento descrive le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica dei generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti di riscaldamento centralizzato utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità globale dei focolai superiore a 116 kW.

Più precisamente, è considerato “impianto centrale di riscaldamento” uno o più circuiti idraulici ad acqua calda sotto pressione, con vaso di espansione aperto o chiuso, servito da generatore singolo o disposto in batteria, da generatore modulare, da scambiatore di calore, e funzionante con combustibili solidi, liquidi o gassosi o con sorgenti termiche a rischio di surriscaldamento.

Gli impianti di riscaldamento, a seconda della natura della sorgente termica che li alimenta, si distinguono in:

  • generatori di calore con focolare a combustibile liquido, gassoso o solido polverizzato;
  • generatori di calore con focolare a combustibile solido non polverizzato;
  • scambiatori di calore alimentati con fluidi primari a temperatura superiore a 110°C;
  • generatori di calore con sorgenti termiche diverse, con rischio di surriscaldamento.

Da sottolineare che rientrano nelle attività previste dal decreto ministeriale unicamente gli impianti di riscaldamento asserviti ai cosiddetti “processi produttivi”, secondo quanto riportato nella definizione di attrezzatura di lavoro elencate all’art. 69, comma 1 lettera a) del dlgs 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza).

Articolazione della guida

La guida descrive:

  • la comunicazione di messa in servizio/immatricolazione;
  • la richiesta di prima verifica periodica;
  • i riferimenti normativi,

In particolare sul rimando normativo, le UNI di riferimento sono:

  • UNI 10412-1:2006 – Impianti di riscaldamento ad acqua calda. Parte 1: requisiti specifici per impianti con generatori di calore alimentati da combustibili liquidi, gassosi, solidi polverizzati o con generatori di calore elettrici;
  • UNI EN 12828:2014 – Impianti di riscaldamento negli edifici. Progettazione dei sistemi di riscaldamento ad acqua;
  • UNI 8364:2007 – Impianti di riscaldamento ad acqua calda alimentati da combustibili liquidi, gassosi, solidi polverizzati aventi potenzialità termica del focolare maggiore di 35 kW e destinati ad usi civili.

Il documento, in seguito, riporta le principali dotazioni dei dispositivi di sicurezza, protezione e controllo a corredo dei diversi tipi di generatori di calore:

  • impianti con vaso di espansione aperto;
  • impianti con vaso di espansione chiuso;
  • Impianti con generatori alimentati con combustibili solidi non polverizzati:
    • impianti a vaso di espansione aperto;
    • impianti a vaso di espansione chiuso;
  • impianti con scambiatori di calore alimentati sul primario con fluidi a temperatura superiore a 110°C:
    • impianti a vaso aperto;
    • impianti a vaso chiuso;
  • impianti con generatori di calore modulari;
  • impianti di cogenerazione:
    • impianti a vaso aperto;
    • impianti a vaso chiuso;
  • impianti a pannelli solari:
    • impianti a vaso aperto;
    • impianti a vaso chiuso.

Si dedica, poi, un capitolo alla categorizzazione PED, ossia: “un’attrezzatura contenente acqua, qualora sia destinata a produrre vapore o acqua surriscaldata a temperatura maggiore di 110 °C, deve essere classificata tenendo conto della tabella 5 dell’allegato 2 della direttiva PED (Pressure equipment directive 2014/68/UE).”

Scheda tecnica

Contrariamente alle altre tipologie di attrezzature rientranti nell’Allegato VII del dlgs 81/2008, per gli impianti di riscaldamento ordinari (riferiti al dm 1 dicembre 1975) così come nei secondari degli scambiatori di calore soggetti alla Raccolta R dell’INAIL (acqua a temperatura inferiore a 110 °C), non è prevista la redazione della scheda tecnica.

I dati costitutivi degli impianti di riscaldamento possono essere reperiti nel libretto matricolare di impianto che costituisce di fatto la scheda tecnica dell’impianto di cui al punto 3.1.3 dell’Allegato II al dm 11 aprile 2011.

Detta scheda deve essere invece predisposta per le eventuali parti di impianto non soggette alla Raccolta R (es. nei primari degli scambiatori di calore, alcuni collettori solari etc.).

La scheda deve essere inoltre predisposta nel caso in cui l’impianto sia stato certificato come insieme PED.

Verbale di prima verifica periodica

La guida, infine, riporta un capitolo sulla redazione del verbale di prima verifica periodica corredato da un esempio pratico.

La verifica può essere effettuata direttamente da INAIL o da un soggetto abilitato indicato dal datore di lavoro e scelto negli elenchi regionali INAIL.

 

Clicca qui per scaricare la guida INAIL

 

termus
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