Immobili rurali: al via gli accertamenti dell’Agenzia del Territorio

La Legge 24 novembre 2006, n. 286 recante: "Conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria" ha previsto che l’Agenzia del Territorio (articolo 2, commi da 36 a 38) individui i fabbricati rurali che hanno perso i requisiti di ruralità, e richieda ai relativi titolari la presentazione dei relativi atti di aggiornamento catastale.

La Legge 24 novembre 2006, n. 286 recante: “Conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” ha previsto che l’Agenzia del Territorio (articolo 2, commi da 36 a 38) individui i fabbricati rurali che hanno perso i requisiti di ruralità, e richieda ai relativi titolari la presentazione dei relativi atti di aggiornamento catastale.
In caso di non ottemperanza dei proprietari è previsto che siano direttamente gli uffici dell’Agenzia del Territorio a provvedere all’aggiornamento, a spese dell’interessato e con applicazione di sanzioni.
Con il provvedimento 9 febbraio 2007 l’Agenzia del Territorio ha definito le modalità tecniche ed operative per procedere ai suddetti accertamenti che possono quindi ora avere inizio.
Ricordiamo che la Legge 286/2004 prevede che il requisito di ruralità degli immobili ai fini fiscali sussiste solo se i fabbricati (o le porzioni di essi a destinazione abitativa) sono posseduti dal proprietario o dall’affittuario del terreno che riveste la qualifica di imprenditore agricolo ed è iscritto nel registro delle imprese (art. 9, comma 3, del d.l. n. 557/1993).
Se il fabbricato viene a perdere i requisiti di ruralità, il termine per il relativo accatastamento è fissato per il 30 giugno 2007.

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Provvedimento 9 febbraio 2007 dell’Agenzia del Territorio 82 Kb PDF
 

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