Immobili fantasma: come si calcola la rendita presunta

L’Agenzia del Territorio ha definito i criteri per l’attribuzione della rendita presunta cosiddetti “fabbricati fantasma” da iscrivere in Catasto entro il 30 aprile prossimo.

L’Agenzia del Territorio ha definito i criteri per l’attribuzione della rendita presunta dei cosiddetti “fabbricati fantasma” da iscrivere in Catasto entro il 30 aprile prossimo.
In particolare, se i titolari di diritti reali sugli immobili non provvedono a presentare le dichiarazioni di aggiornamento catastale entro il termine del 30 aprile 2011 (come previsto dal Milleproroghe), la rendita presunta, da iscrivere transitoriamente in catasto, viene determinata secondo le seguenti modalità:

  • per le categorie a destinazione ordinaria (Gruppi A, B e C), la rendita presunta è individuata moltiplicando la consistenza per la tariffa propria della classe;
  • per le categorie a destinazione speciale (Gruppo D) o particolare (Gruppo E), la rendita presunta è determinata, con procedimento semplificato, applicando al valore della unità immobiliare il saggio di redditività pari:
    – al 2% per le unità immobiliari appartenenti al Gruppo D;
    – al 3% per quelle riferibili al Gruppo E.

Il valore della unità immobiliare è determinato moltiplicando la consistenza per i corrispondenti valori venali unitari desunti sulla base degli elementi conoscitivi ed informativi a disposizione dell’Agenzia.
Il provvedimento riporta, infine, la determinazione degli oneri per le attività svolte dall’ufficio in caso di mancato o tardivo adempimento.

Clicca qui per scaricare il Provvedimento dell’Agenzia del Territorio

 

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