Il servizio raccolta rifiuti non è efficiente? La Tari si dimezza!

Commissione tributaria provinciale di Roma: in caso di grave disservizio nella raccolta dei rifiuti, il contribuente ha diritto ad una riduzione Tari (50%)

L’emergenza raccolta rifiuti è negli ultimi anni sempre più al centro dell’attenzione mediatica: spesso vengono segnalate situazioni di cassonetti colmi e strade piene di sacchetti di spazzatura abbandonati sui marciapiedi.

Segnaliamo al riguardo la recente sentenza 6269/2018 della Commissione Tributaria Provinciale, CTP, di Roma intervenuta in un caso di smaltimento rifiuti “del tutto inidoneo e irregolare” per cui viene chiesto il dimezzamento della Tari, la tassa sui rifiuti.

Il caso

Il caso riguarda il lunghissimo ricorso di un privato cittadino contro la municipalizzata del Comune di Roma e l’invito al pagamento della Tari per l’anno d’imposta 2015.

Il ricorrente fin dal 2012 aveva segnalato, con telefonate e lettere di diffida accompagnate da fotografie, un forte disservizio per la mancata raccolta dei rifiuti e la presenza costante di rifiuti proprio davanti la sua finestra.

In considerazione di tale situazione di disagio il contribuente chiedeva, quindi, la riduzione del 50% dell’importo dovuto in riferimento alla Tari, corredando il ricorso con una cospicua documentazione fotografica attestante la situazione di degrado.

Dopo un lungo iter giudiziario il verdetto arriva dalla CTP di Roma.

Decisione della CTP

La CTP accoglie il ricorso e riduce del 50% l’importo dovuto.

Nel verdetto la CTP ha sottolineato, infatti, che dalla documentazione allegata risultava evidente il disservizio nello smaltimento dei rifiuti, ossia:

un grave disservizio sia per la mancata raccolta dell’immondizia sia per la posizione con cui erano stati collocati i cassonetti nelle immediate vicinanze – come si evince dalle motivazioni del collegio giudicante – della propria abitazione e in dettaglio davanti alla propria finestra, creando un’inevitabile situazione di carenza igienico-ambientale.

Inoltre:

Tale disservizio consente a previsione di una riduzione della tariffa dovuta al 50% come richiesto dallo stesso ricorrente.

 

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Clicca qui per scaricare la sentenza 6269/2018

 

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