Il Rapporto Enea su energia e ambiente 2008

Il presidente dell’ENEA Luigi Paganetto ha presentato a Roma il “Rapporto energia ambiente 2008”.
Il rapporto evidenzia la necessità per l´Italia di prevedere, oltre alla reintroduzione del nucleare, ulteriori investimenti sulle rinnovabili e, in generale, puntare su un uso più equilibrato delle diverse fonti, riducendo l’impiego delle fonti fossili che hanno oggi un ruolo preponderante sul totale.

Il presidente dell’ENEA Luigi Paganetto ha presentato a Roma il “Rapporto energia ambiente 2008”.

Il rapporto evidenzia la necessità per l´Italia di prevedere, oltre alla reintroduzione del nucleare, ulteriori investimenti sulle rinnovabili e, in generale, puntare su un uso più equilibrato delle diverse fonti, riducendo l’impiego delle fonti fossili che hanno oggi un ruolo preponderante sul totale.

L’opzione più importante è rappresentata dall´efficienza energetica.

L’ENEA sottolinea che gli edifici residenziali assorbono da soli in Italia circa il 30% dei consumi finali di energia; per ridurre tali consumi andrebbero utilizzate insieme le tecnologie fotovoltaiche dei film sottili, sistemi di ottimizzazione elettronica dell’uso dell’energia e i programmi di retrofitting degli edifici.

Considerando anche il settore dei trasporti, l´efficienza energetica “potrebbe comportare il 50% del taglio di gas serra assegnato all´Italia”, ha dichiarato Carlo Manna, responsabile Ufficio Studi dell´Enea. “Il resto – ha aggiunto – potrebbe venire dalle energie rinnovabili (22%), dall´informazione dei cittadini sui consumi (10%), da idrogeno e cattura e stoccaggio della CO2 (2%), infine dalle rinnovabili termiche e dal nucleare (6%), ammesso che sia rispettata la tabella di marcia del Governo che prevede di attivare una centrale entro il 2020”.

Sempre in tema di efficienza energetica, l´Enea ha proposto un intervento di riqualificazione energetica sugli edifici pubblici. Si è considerato un campione di circa 15.000 unità immobiliari e un intervento capace di ridurre i consumi energetici del 20%, con una riduzione del costo annuale della bolletta del 23%. A fronte di un costo stimato in 8,2 miliardi di euro, si prevede che l´intervento determini, nella fase di cantiere, una creazione di valore aggiunto di 14 miliardi di euro, un aumento del PIL di 0,6% e dell’occupazione di circa 148.000 unità.

Clicca qui per scaricare il testo del Rapporto energia ambiente 2008 – Enea

 

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