Il Ministero chiarisce i dubbi sul condono edilizio: pubblicati un nuovissimo decreto, una circolare ed un comunicato.

Il 9 gennaio il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso un comunicato stampa dal titolo “Illeciti Edilizi: informazioni sugli adempimenti”.

l 9 gennaio il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso un comunicato stampa dal titolo “Illeciti Edilizi: informazioni sugli adempimenti”.
In tale documento si chiarisce che il “Numero Progressivo”, da riportare sulla domanda di definizione degli illeciti e sulle attestazioni di versamento, deve essere attribuito dallo stesso richiedente.
In pratica, qualora il richiedente presenti più domande presso uno stesso comune, dovrà provvedere egli stesso ad attribuire a ciascuna domanda un numero progressivo (1, 2, 3, etc.); nel caso, certamente più comune, di presentazione di una sola istanza, su di essa (e sulle ricevute dei versamenti a corredo), dovrà riportare il numero “1”.
Il pagamento dell’oblazione deve essere effettuato sul C/C postale n. 255000 – intestato a Poste Italiane S.p.A.- avendo cura di riportare, nello spazio riservato alla causale, il comune dell’illecito, il citato numero progressivo ed il codice fiscale del richiedente.
Il successivo 16 gennaio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Dipartimento delle Politiche Fiscali) ha diffuso la circolare n. 1/DPF nella quale viene ribadito quanto già affermato nel comunicato precedente; inoltre il documento contiene ulteriori chiarimenti sugli importi minimi dei versamenti di oblazione ed anticipazione degli oneri concessori.
Nella G.U. n. 14 del 19.01.2003, infine, è pubblicato il Decreto 14 gennaio 2004 dello stesso Dicastero, che reca: ”Versamento delle somme dovute a titolo di oblazione per la definizione degli illeciti edilizi”.
Il decreto, che si compone di un unico articolo, consente il versamento delle somme dovute a titolo di oblazione con le stesse modalità indicate all’art.17 del D.Lgs. 241/1997 (che prevede il versamento unitario delle imposte, contributi, ecc. con modalità unitarie), escludendo, però, esplicitamente la possibilità di compensazione ivi prevista.

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Testo del comunicato stampa 112 Kb ACCAreader
Testo della circolare 1/PDF 174 Kb ACCAreader
Testo del Decreto 14 gennaio 2003 32 Kb ACCAreader

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