Il fotovoltaico e il reddito agrario

L’impianto fotovoltaico realizzato da produttori agricoli dà luogo a reddito agrario (art. 32 TUIR) se risultano soddisfatte le condizioni individuate dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare 32/E del 6 luglio 2009.

L’impianto fotovoltaico realizzato da produttori agricoli dà luogo a reddito agrario (art. 32 TUIR) se risultano soddisfatte le condizioni individuate dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare 32/E del 6 luglio 2009.
La circolare precisa che l’imprenditore agricolo deve possedere terreni (agricoli) nel comune di installazione dell’impianto.
Inoltre, poiché la produzione di energia fotovoltaica è considerata connessa all’attività agricola deve rispettare il requisito della prevalenza, cioè devono essere soddisfatti alcuni parametri:

Impianti < 200 kWp
Tutti gli impianti al di sotto di 200 kWp producono reddito agrario

Impianti > 200kWp
Per tali impianti occorre rispettare almeno una delle condizioni seguenti:

  1. L’impianto è integrato su strutture esistenti
  2. Il volume d’affari dell’attività agricola deve essere maggiore del volume d’affari derivante dalla produzione di energia (esclusa la franchigia di 200kWp e la tariffa incentivante)
  3. Per impianti fino a 1MWp occorre dimostrare di coltivare almeno 1 ettaro ogni 10kWp di potenza installata oltre i 200kWp. Ad esempio: per un impianto da 750kWp occorre dimostrare che sono coltivati (750-200)/10=55 ettari di terreno.

Con la circolare 50/E l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli impianti installati da cooperative agricole di vendita/trasformazione di prodotti dei soci, che non possiedono terreni propri, non possono originare reddito agrario.

Clicca qui per scaricare la circolare 32/E 2009, la circolare 50/2010 e il testo dell’art.32 del TUIR

 

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