Decreto FOIA, accesso gratuito agli atti pubblici da parte dei cittadini

Decreto FOIA: libertà di accesso gratuito agli atti pubblici da parte dei cittadini e massima trasparenza delle procedure dopo il via libera del Cdm

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definita il primo decreto di attuazione della riforma della PA; si tratta del decreto “trasparenza”, quello che introduce anche in Italia il Freedom of Information Act (FOIA), cioè il diritto dei cittadini di conoscere dati e documenti che la PA non è obbligata a pubblicare.

Il decreto prevede la liberalizzazione dell’accesso alle informazioni della PA da parte dei cittadini, a prescindere da un interesse diretto, senza neanche dover fornire nessuna giustificazione. Inoltre, nessuna richiesta di informazione del cittadino potrà essere respinta da parte del funzionario dell’ufficio pubblico senza un’adeguata motivazione; in caso di rifiuto il cittadino potrà, comunque presentare ricorso.

Il provvedimento fa una sintesi degli obblighi in capo alla PA in materia di trasparenza, tenendo anche conto di quanto già previsto da norme precedenti, come il dlgs 33/2013, in materia di obblighi di pubblicità e trasparenza delle PA, e la Legge 190/2012, in riferimento alla prevenzione corruzione ed illegalità nella PA.

Ecco i soggetti a cui il Foia impone di rispettare tutti gli obblighi di pubblicazione, oltre alle PA:

  • le autorità indipendenti (Antitrust, Anac, Privacy, Autorità per l’energia elettrica e il gas, Autorità dei trasporti eccetera)
  • i porti
  • gli ordini professionali
  • gli enti pubblici economici
  • le società controllate dalla Pa (con l’eccezione delle quotate e di quelle che entro il 2015 hanno emesso titoli quotati)
  • le associazioni
  • le fondazioni ed enti di diritto privato in cui la Pa abbia un peso maggioritario nei finanziamenti o negli organi di controllo

L’ accesso alle informazioni della PA è riferito anche a quelle riguardanti l’affidamento di gare ed appalti; pertanto, le stazioni appaltanti saranno obbligate a rendere pubblico:

  • la struttura proponente
  • l’oggetto del bando
  • l’elenco degli operatori invitati a presentare offerte
  • l’aggiudicatario
  • l’importo di aggiudicazione
  • i tempi di completamento dell’opera
  • l’importo delle somme liquidate

L’invio di documenti in via digitale sarà gratuito.

Rimaniamo in attesa di pubblicazione, dopo gli ultimi ritocchi formali, in Gazzetta Ufficiale per diventare operativo.

 

Clicca qui per scaricare la bozza non ancora in vigore

 


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