Il ddl “piccoli Comuni” è legge! Le misure a vantaggio dei Comuni previste nel testo “salva borghi”

Via libera del Senato al ddl a sostegno dei Comuni (meno di 5.000 abitanti) e dei territori montani e rurali: rinnovo dei centri storici e messa in sicurezza di scuole e territorio

Il Senato ha approvato in via definitiva, dopo un’attesa di ben 15 anni, il ddl per la riqualificazione dei piccoli Comuni, contenente:

Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.

Il provvedimento è un pacchetto di misure finalizzate a favorire il recupero dei piccoli centri presenti sul nostro territorio.

La legge appena approvata prevede, per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà, uno stanziamento di 100 milioni di euro per il periodo che va dal 2017 al 2023.

Le risorse sono destinate al finanziamento di investimenti per tutela dell’ambiente e beni culturali, mitigazione rischio idrogeologico, salvaguardia e riqualificazione urbana dei centri storici, messa in sicurezza di infrastrutture stradali e istituti scolastici, promozione e sviluppo economico e sociale, insediamento di nuove attività produttive; nonché per la progettazione e la realizzazione del sistema nazionale di ciclovie turistiche e per interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

Piccoli comuni, cosa sono

Per piccoli Comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti; nonché i Comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti.
Sono 5.591 i piccoli Comuni e rappresentano il 69,9% di quelli italiani; occupano il 54% del territorio nazionale, più della metà del territorio nazionale in cui vivono oltre 10 milioni di italiani. Dal 1971 al 2015 in quasi 2.000 piccoli Comuni la popolazione è diminuita di più del 20%; ci sono problemi gravi in 3.000 Comuni.

Tuttavia per poter beneficiare dei finanziamenti non basta il numero di abitanti; devono essere comuni collocati in aree interessate da:

  • dissesto idrogeologico
  • decremento della popolazione residente
  • disagio insediativo
  • inadeguatezza dei servizi sociali essenziali

Finalità

Scopo della norma cosiddetta “salva borghi” è quello di promuovere lo sviluppo sostenibile economico, sociale, ambientale e culturale dei piccoli Comuni, adottando anche misure a favore dei cittadini che vi risiedono e delle attività produttive.

Nel dettaglio le misure sono finalizzate a:

  • sostenere lo sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale
  • promuovere l’equilibrio demografico, favorendo la residenza in tali comuni
  • tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico
  • creare un sistema di servizi essenziali, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento

Le misure contenute nel ddl

Nel dettaglio, ecco le misure previste nella nuova legge.

Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli Comuni

E’ prevista l’istituzione del Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni, con una dotazione complessiva di 100 milioni per finanziare investimenti; 10 milioni di euro per l’anno 2017, e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023.

Per l’utilizzo delle risorse è necessaria la predisposizione di un Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni e un elenco di interventi prioritari assicurati dal Piano nazionale.

Recupero e la riqualificazione dei centri storici

All’interno dei centri storici, i Comuni possono individuare zone di particolare pregio, dal punto di vista della tutela dei beni architettonici e culturali, da riqualificare mediante interventi integrati pubblici e privati finalizzati alla riqualificazione urbana, nel rispetto delle tipologie e delle strutture originarie.

Si tratta di interventi di:

  • risanamento
  • conservazione e recupero del patrimonio edilizio da parte di soggetti privati
  • realizzazione di opere pubbliche o di interesse pubblico
  • manutenzione straordinaria e riuso del patrimonio edilizio inutilizzato
  • consolidamento statico e antisismico degli edifici storici
  • miglioramento dei servizi urbani

E’ prevista, inoltre:

  • la promozione di alberghi diffusi nel proprio territorio
  • misure volte all’acquisto e alla riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni e di edifici dismessi o degradati
  • l’acquisizione di stazioni ferroviarie dismesse o case cantoniere destinate a presidi di protezione civile o sedi di promozione di prodotti tipici locali, principalmente per la destinazione a piste ciclabili, nonché realizzare circuiti e itinerari turistico-culturali ed enogastronomici
  • la possibilità di stipulare convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici

Banda ultralarga

Le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

Tasse e tributi e di tariffe per i servizi pubblici erogati

Nei piccoli Comuni è consentito il ricorso alla rete telematica gestita dai concessionari della Agenzia delle dogane e dei monopoli per favorire il pagamento di imposte e tributi. Inoltre, viene data la possibilità di effettuare pagamenti di imposte comunali e vaglia postali presso gli esercizi commerciali di comuni o frazioni non serviti dal servizio postale.

Stampa quotidiana

Previste misure per garantire la vendita dei quotidiani anche nei piccoli Comuni.

Prodotti a chilometro zero

La legge prevede la promozione del consumo e della commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Parliamo di prodotti il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.

Nei bandi di gara per la fornitura di servizi legati alla ristorazione collettiva costituisce titolo preferenziale per l’aggiudicazione l’utilizzo di tali prodotti.

Inoltre, si prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane

La legge dispone la predisposizione di un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo a:

  • collegamento delle scuole poste in tali aree
  • coordinamento tra i servizi, pubblici e privati
  • collegamento dei Comuni montani con i Comuni capoluogo di provincia e regione
  • informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative

Servizi

E’ prevista, infine, la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.

 

Clicca qui per scaricare il ddl piccoli Comuni

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