Il D.L. 262/2006 (decreto fiscale collegato alla finanziaria) è legge

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2006 – Suppl. Ord. n. 223/L – è stata pubblicata la Legge 24 novembre 2006, n. 286 recante: “Conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.”

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2006 – Suppl. Ord. n. 223/L – è stata pubblicata la Legge 24 novembre 2006, n. 286 recante: “Conversione in Legge, con modificazioni, del Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.”
Si tratta del provvedimento di conversione del Decreto Legge fiscale, collegato alla Finanziaria per il 2007, approvato dopo un iter piuttosto tormentato.
Il testo del D.L. 262/2006 dopo le modifiche apportate in sede di conversione si compone di soli due articoli: il primo, con 19 commi e il secondo, con 181 commi.
Vediamo le disposizioni di particolare interesse per i professionisti dell’edilizia.

IMPOSTA SULLE DONAZIONI E SULLE SUCCESSIONI (ARTICOLO 2, COMMI DA 47 A 54)
L’art. 2 (al comma 47) (re)introduce l’ imposta di successione (che colpisce i trasferimenti di beni e diritti per causa di morte) e l’ imposta sulle donazioni (applicata ai trasferimenti di beni e diritti per donazione o a titolo gratuito).
Per le successioni e le donazioni si applicano le seguenti aliquote:

  • per trasferimenti in favore del coniuge e dei parenti in linea diretta: 4% sul valore complessivo netto eccedente il milione di euro per ciascun beneficiario;
  • per trasferimenti in favore di parenti collaterali fino al quarto grado e degli affini in linea diretta, nonché degli affini collaterali fino al terzo grado: 6% sul valore complessivo netto (non è prevista alcuna franchigia);
  • per i trasferimenti in favore di soggetti diversi dai precedenti: 8% sul valore complessivo netto (non è prevista alcuna franchigia).

La misura degli importi esenti da imposta deve essere aggiornata con cadenza quadriennale dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tenendo conto dell’indice del costo della vita.
Le nuove disposizioni si applicano alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006.

CONFERMATO L’AUMENTO DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA SULLE PLUSVALENZE IMMOBILIARI
La Legge Finanziaria 2006 (Legge n. 266/2005, art. 1 comma 496) aveva previsto l’istituzione di un’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate sulle cessioni a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da meno di 5 anni e di aree edificabili.
Il regime ordinario di tassazione di tali plusvalenze (definito dal Testo Unico delle imposte sul Reddito) prevede che esse siano assoggettate all’Imposta sul reddito delle Persone Fisiche e tassate con l’aliquota marginale propria del contribuente.
In base alle disposizioni della L. 266/2005, in alternativa al regime ordinario, il venditore (solo se si tratta di un privato che non esercita attività commerciale) poteva richiedere l’applicazione di un imposta sostitutiva pari al 12,50% delle plusvalenze realizzate.
A decorrere dagli atti stipulati dal 3 ottobre 2006, data di entrata in vigore del Decreto Legge 3 ottobre 2006 n. 262, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze immobiliari, è aumentata dal 12,5% al 20% (art. 3, commi 3 e 4).

FABBRICATI RURALI e CATASTO
Confermate le disposizioni secondo cui l’Agenzia del Territorio (articolo 2, commi da 36 a 38) deve individuare i fabbricati rurali che hanno perso i requisiti di ruralità, e richiede ai relativi titolari la presentazione dei relativi atti di aggiornamento catastale.
In caso di non ottemperanza provvedono direttamente gli uffici dell’Agenzia del territorio, a spese dell’interessato e con applicazione di sanzioni.
Il requisito di ruralità degli immobili ai fini fiscali sussiste solo se i fabbricati (o le porzioni di essi a destinazione abitativa) sono posseduti dal proprietario o dall’affittuario del terreno che riveste la qualifica di imprenditore agricolo ed è iscritto nel registro delle imprese (art. 9, comma 3, del d.l. n. 557/1993).
Se il fabbricato viene a perdere i requisiti di ruralità, il termine per il relativo accatastamento è fissato per il 30 giugno 2007 (art. 4, comma 7).
Confermata anche la revisione obbligatoria (articolo 2, commi da 40 a 44) della rendita catastale attribuita agli immobili censiti nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9 qualora in essi siano compresi immobili o porzioni di immobili destinati a uso commerciale, industriale, a ufficio privato o a usi diversi che presentino autonomia funzionale e reddituale.
A decorrere dal 3 ottobre 2006 è disposta (articolo 2, comma 45) la rivalutazione del 40% del moltiplicatore delle rendite catastali per i fabbricati di categoria B, relativo agli immobili per usi collettivi.

DIMINUISCE LA DEDUCIBILITA’ DEI COSTI PER AUTOVEICOLI PER I PROFESSIONISTI
L’articolo 2, commi 71 riduce al 25% (rispetto al precedente 50%) la percentuale di deducibilità dei costi relativi ad autovetture utilizzate nell’esercizio di attività professionali. Le nuove disposizioni sulla deducibilità dei costi delle autovetture (art. 7, comma 26) producono effetto dal periodo d’imposta in corso alla data del 3 ottobre 2006, data di entrata in vigore del d.l. n. 262/2006.
Restano applicabili i limiti massimi di deducibilità fissati dal Testo Unico delle Imposte sul Reddito (18.075,99 euro per le autovetture e gli autocaravan, 4.131,66 euro per i motociclisti e 2.065,83 per i ciclomotori).
Modifiche anche alla deducibilità dei mezzi assegnati ai dipendenti.

AUMENTANO I TRIBUTI CATASTALI
I commi 67 e 68 dell’articolo 2, modificano la disciplina dei tributi speciali catastali.
Tra le novità, è previsto l’aumento da euro 35 ad euro 55 della tassa di voltura catastale. La disposizione, in assenza di norma transitoria, deve ritenersi applicabile alle domande di voltura (anche automatica, conseguente a trascrizione) presentate a partire dal 3 ottobre 2006, data di entrata in vigore del decreto legge n. 262/2006.

INCEVATIZIONI ALLA DIFFUSIONE DEL GPL E DEL METANO PER AUTOTRAZIONE
L’articolo 2, comma 59 prevede l’incentivazione all’impiego di GPL e Metano per autotrazione. Gli interventi previsti dall’articolo 1, comma 2, del Dl 324/1997 sono stati rifinanziati con 100 milioni di euro l’anno per il triennio 2007-2009.
Previsto quindi un contributo fino a 1.807,60 euro per l’acquisto di autoveicoli con trazione elettrica e per l’installazione di impianti di alimentazione a metano o a Gpl.

TASSE AUTOMOBILISTICHE
Le Regioni (articolo 2, commi da 60 a 64) POSSONO esentare dal pagamento della tassa automobilistica per 5 o 6 annualità i veicoli (destinati al trasporto di persone, aventi al massimo 8 posti a sedere, oltre al conducente oppure destinati al trasporto merci, con una massa massima fino a 3,5 tonnellate) a doppia alimentazione alimentati anche a Gpl o a metano.

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Testo del D.L. 262/2006 coordinato con la Legge di Conversione 241 Kb PDF
Elenco completo delle categorie catastali 11 Kb PDF
 

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