Il committente privato è sempre responsabile della morte in cantiere di un lavoratore?

Per la Corte Suprema il “dovere di sicurezza” è riferibile sia al datore di lavoro che al committente.

Durante l’esecuzione di un contratto d’opera si è verificato un incidente che ha provocato la morte di un lavoratore a seguito della caduta dalla copertura di un immobile di proprietà del committente.

La Corte di Appello di Catania confermando quanto previsto dal Tribunale di primo grado, condanna i proprietari, in qualità di committenti, per omicidio colposo dovuto al mancato adempimento degli obblighi normativi in materia di prevenzione e sicurezza.
Gli imputati ricorrono in Cassazione. Quest’ultima sottolinea che:

  • la responsabilità del committente, espressamente prevista dal D.Lgs. 626/1994 prima e dal D.Lgs .81/2008 poi, non è automatica, ma è necessario individuare l’effettiva incidenza della condotta dello stesso;
  • il “dovere di sicurezza” è riferibile sia al datore di lavoro che al committente;
  • vanno considerate tutte le circostanze specifiche e le condizioni al contorno che hanno caratterizzato l’infortunio.

Pertanto, la Corte Suprema annulla la sentenza del Tribunale di prime cure perché non hanno effettuato opportune valutazioni circa le capacità tecniche e organizzative della ditta e considerato che l’incidente era avvenuto a lavori ultimati.
Pertanto annulla la Sentenza e rinvia ad altra sezione della Corte di Appello per nuovo giudizio.

Clicca qui per scaricare la Sentenza n. 3563 del 30 gennaio 2012

 

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