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I benefici per “Prima Casa” spettano anche per l’ampliamento mediante acquisto di immobili adiacenti

L’ampliamento dell’abitazione adibita a prima casa, effettuato mediante acquisto di una porzione di immobile confinante è ammesso ai benefici previsti per l’acquisto (imposta di registro al 3%/ IVA al 4% ed imposte ipotecarie e castali in misura fissa, pari a 168 euro ciascuna).

L’ampliamento dell’abitazione adibita a prima casa, effettuato mediante acquisto di una porzione di immobile confinante è ammesso ai benefici previsti per l’acquisto (imposta di registro al 3%/ IVA al 4% ed imposte ipotecarie e castali in misura fissa, pari a 168 euro ciascuna).
L`Agenzia delle Entrate infatti, con la Risoluzione n.25/E del 25 febbraio 2005, ha accolto l’istanza di un contribuente che, già titolare di una abitazione adibita a “prima casa” intendeva procedere all`acquisto di una porzione di immobile adiacente (un vano di circa 17 mq), per realizzare un ampliamento dell’immobile posseduto.
L’unica condizione da rispettare è che l’immobile non acquisisca le caratteristice di immobile di lusso (come definito al D.M. 2 agosto 1969).
Ricordiamo che i medesimi benefici sono applicabili:

  • al contemporaneo acquisto di due appartamenti, destinati dall`acquirente a costituire, nel loro insieme, un`unica unita` abitativa. (Corte di Cassazione, sentenza. n. 563/1998)
  • ai contratti di appalto relativi all`ampliamento di una “prima casa” (Circolare n.19/E del 1° marzo 2001).
Documento Dimensione Formato
Risoluzione n. 25/E del 25 febbraio 2005 36 Kb PDF
Circolare n.19/E del 1° marzo 2001 47 Kb PDF
D.M. 2 agosto 1969 59 Kb PDF
 

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