Fase 3: ecco come riaprire in sicurezza le case al mare o in montagna

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Ecco alcuni consigli per la manutenzione degli impianti per riaprire in sicurezza le seconde case dopo il lungo periodo di chiusura

E’ tempo di vacanza e, nonostante l’emergenza sanitaria che da mesi stanno attraversando l’Italia ed il resto del mondo, con la fase 3 (decreto 14 luglio 2020) è possibile muoversi in libertà tra le regioni e riaprire le seconde case al mare e in montagna.

Ecco allora i consigli  della Mostra Convegno Expocomfor  per una riapertura in totale sicurezza, dal titolo: Come riaprire la casa al mare e/o in montagna, dopo il lungo periodo di chiusura forzata? 

Di seguito le raccomandazioni fornite nella guida per una corretta manutenzione degli impianti alla riapertura delle seconde case dopo il lockdown, in base alle situazioni presenti nell’immobile, ossia:

  • in assenza di ristrutturazioni/aggiornamenti impiantistici;
  • in presenza di un termoaccumulo di ACS;
  • in presenza di produzione di ACS centralizzata.

Assenza di ristrutturazioni/aggiornamenti impiantistici

In assenza di ristrutturazioni/aggiornamenti impiantistici valgono le seguenti operazioni di riapertura di routine:

  • verificare la pressione dell’impianto idrico;
  • pulire i filtri della rete idrica;
  • arieggiare abbondantemente gli ambienti e far scorrere l’acqua delle tubature dell’acqua sanitaria.

Presenza di un termoaccumulo di ACS

Se l’abitazione è dotata di un termoaccumulo di ACS (il boiler di casa o quello della centrale), ed è stato inattivo per un lungo periodo, è necessario:

  • effettuare uno shock termico per prevenire la formazione di batteri, portando l’accumulo > 65/70°C, alzando la temperatura dello stoccaggio e programmando elettronicamente il miscelatore termostatico;
  • aprire, uno alla volta, tutti i punti di prelievo di ACS, facendo scorrere l’acqua calda, per sterilizzare le tubature ed eliminare i batteri che si possono essere formati durante il periodo di inattività.

Inoltre, se l’accumulo è mantenuto a temperature inferiori, si consiglia questa operazione che va ripetuta una volta alla settimana, per prevenire il batterio della legionella.

Produzione di ACS centralizzata

Nel caso in cui la casa si trovi in un complesso residenziale dotato di produzione di ACS centralizzata, è opportuno:

  • tenere la temperatura degli accumuli >65°C;
  • dotare la rete di distribuzione già in fase di progettazione di una valvola termostatica elettronica provvista di un sistema di trattamento di shock termico;
  • impostare una volta alla settimana la disinfezione della rete in orari in cui difficilmente si usa acqua calda (ad es. alle 3 del mattino) per mantenere alta la qualità dell’acqua distribuita.

 

Clicca qui per scaricare la guida

 

termus

 

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