Cartografia catastale e GIS, le linee guida dei periti

Dal Consiglio Nazionale Periti Industriali (CNPI) le linee guida su cartografia catastale e GIS cartografici

Il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, CNPI, ha pubblicato le linee guida Catasto Inspire e QGIS.

Il documento ha l’obiettivo di fornire le informazioni base necessarie per l’uso della cartografia catastale italiana, a seguito del recepimento della direttiva europea Inspire 2007/2/CE, finalizzata alla conoscenza e la disponibilità dei dati geografici e territoriali.

Tra i dati spaziali trattati nella direttiva, classificati in 34 categorie tematiche, sono presenti anche i dati cartografici del catasto, gestiti dall’Agenzia delle Entrate.

Con provvedimento 23 novembre 2017 è stato, infatti, rilasciato il servizio telematico che consente di visualizzare in maniera dinamica le mappe catastali su tutto il territorio nazionale, assicurando un aggiornamento costante e automatico, di fondamentale supporto anche ai processi di analisi, gestione e monitoraggio del territorio.

L’intento è di rendere disponibili alle PA, professionisti, imprese e singoli cittadini le aree rappresentate nelle mappe catastali, attraverso servizi di interoperabilità.

La consultazione della cartografia catastale non è sempre di semplice o di immediato utilizzo anche, in parte, per la mancanza di indicazioni chiare. Per questo motivo nascono, quindi, le linee guida che forniscono le indicazioni necessarie per l’impiego della cartografia catastale in abbinamento alla molteplicità dei dati cartografici catastali  reperibili.

Contenuti linee guida

Le linee guida del CNPI si rivolgono a tutti i professionisti, per lo più senza specifiche conoscenze di software GIS, e forniscono le indicazioni necessarie per l’utilizzo dei principali software freeware cartografici.

La guida si basa sull’utilizzo dei seguenti software gratuiti per la consultazione ed elaborazione dei dati, quali:

  • QGIS, software open source dedicato al gis
  • ConveRgo, software per la trasformazione di coordinate tra i vari sistemi di riferimento
  • Google Earth Pro, software per la conoscenza del territorio molto flessibile e di facile utilizzo
  • LibreOffice Calc

la guida illustra:

  • come inserire i dati di libera consultazione provenienti da determinate banche dati
  • come realizzare un piccolo Sistema Informativo Territoriale (SIT) adeguato a rendere più immediata la consultazione della cartografia catastale utilizzando i dati messi a disposizione dai vari enti

QGIS è il Sistema Informativo Geografico a codice aperto (Open Source) che consente di realizzare il progetto. Il documento illustra, anche attraverso immagini, come caricare i layer catastali WMS (messi a disposizione dal Geopportale Nazionale), in maniera da agevolare la consultazione e la ricerche.

Per migliorare la consultazione si possono caricare  contestualmente i layer forniti da terzi, quali:

  • le ortofoto della regione Sardegna
  • la cartografia IGM al 25.000
  • i tematismi (confini amministrativi e toponomastici) forniti dall’Istat
  • mappa base Omniscale OpenStreetMap WMS

La guida, infine, ricorda che nella cartografia catastale fornita con il servizio WMS, uno dei tematismi assenti  è quello dei punti fiduciali che è possibile introdurre facendo ricorso al software ConveRgo. Infine, il confronto tra la mappa GIS con quella della visura.

 

Clicca qui per scaricare le linee guida

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2 commenti
    • Nicola Furcolo
      Nicola Furcolo dice:

      Ciao Salvatore,
      Grazie per la segnalazione. Procediamo a nominarlo QGIS (ove presente nel nostro articolo).

      Rispondi

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