Guida ANCE sulle reti d’impresa nella filiera delle costruzioni

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Dall’ANCE una guida che tratta tutti gli aspetti legati alle reti di impresa: definizioni, contratti, rapporti con le banche, appalti pubblici, focus sui dati delle reti in Italia

Pubblicata la Guida operativa “Le reti d’impresa nella filiera delle costruzioni”, realizzata da ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e da RetImpresa (Agenzia confederale per le aggregazioni e le reti di imprese).

La guida Ance sulla rete di impresa

La guida dei costruttori affronta i seguenti aspetti legati alle reti di impresa:

  • reti verticali, orizzontali e miste;
  • obiettivi e vantaggi;
  • il contratto di rete nelle costruzioni;
  • i dati delle reti di impresa in Italia;
  • i rapporti con le banche;
  • le reti e gli appalti pubblici;
  • best practices;
  • ecc.

Di seguito ne sintetizziamo gli aspetti più interessanti.

Reti verticali, orizzontali e miste

Molte aggregazioni che si sono realizzate nel mondo delle costruzioni sono reti verticali o di filiera, ovvero costituite da imprese operanti nelle diverse fasi della filiera delle costruzioni o di filiere miste, ognuna con diverse tipologie di prodotti e servizi offerti e, quindi, tra aziende potenzialmente non in concorrenza tra loro, che operano con varie attività che vanno dall’approvvigionamento, alla progettazione, costruzione, all’impiantistica, al marketing, alle fasi di fornitura finale e distribuzione, fino anche a quelle di recupero e riciclo dei rifiuti, con l’obiettivo di creare una catena logistica integrata.

Le Reti inoltre possono essere di tipo orizzontale, composte cioè da imprese omogenee e talvolta anche in concorrenza tra loro (es. reti tra aziende di progettazione, immobiliari, di ingegneria, impiantistica, ecc.), che trovano convenienza ad aggregarsi per realizzare economie di scala e aumentare i volumi.

Sono diffuse nelle costruzioni anche le reti miste che contengono aspetti delle due tipologie precedenti e solitamente mirano alla condivisione di know how esistente o allo sviluppo di nuove conoscenze e competenze mediante attività di R&S o la messa in comune di fattori produttivi e investimenti.

Obiettivi e vantaggi

La guida ANCE illustra inoltre i vantaggi nell’aderire ad una rete di impresa, ossia:

  • incremento dei volumi produttivi;
  • coordinamento della partecipazione alle gare di appalto, fiere e bandi;
  • gestione integrata, uniforme e coerente delle attività e dell’offerta finale rispetto al cliente (in particolare per la catena distributiva/logistica);
  • coordinamento di diverse fasi del ciclo produttivo integrando filiere e creando connessioni tra le value chain;
  • stabilità delle relazioni tra i fornitori e trasparenza sulle informazioni strategiche condivise con la committenza (al fine di pianificare le attività nel medio-lungo periodo);
  • valorizzazione del know how specialistico e facilità di reperire nella rete competenze e personale;
  • razionalizzazione di procedure di acquisto di servizi, mezzi e tecnologie;
  • efficientamento dei processi produttivi e innalzamento della qualità (certificazioni);
  • incremento della capacità di investimento per grandi progetti di ricerca e sviluppo in tema di innovazione tecnologica, rigenerazione urbana, economia circolare ed efficienza energetica;
  • sviluppo delle attività di internazionalizzazione e di diffusione del Made in Italy;
  • aumento della possibilità di accesso al credito;
  • promozione dei Territori e delle eccellenze locali, del patrimonio storico-artistico e culturale del Paese.

Il contratto di rete di impresa

Oltre che un fenomeno economico, la rete di impresa è un modello giuridico tipico disciplinato normativamente nel nostro ordinamento per la prima volta nel 2009 (Legge n. 33/2009).

Il contratto di rete è l’accordo con cui due o più imprenditori, per accrescere individualmente e collettivamente la propria competitività e la propria capacità innovativa, si obbligano sulla base di un programma comune a collaborare in forme e in ambiti predeterminati (attinenti all’esercizio delle proprie imprese) ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni (di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica) o ancora a esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.

Può presentare mera natura contrattuale (rete-contratto), oppure può dare vita ad un nuovo ente giuridico (rete-soggetto).

Le reti, a differenza delle ATI, sono forme aggregative di collaborazione con una prospettiva di medio-lungo periodo e che, potenzialmente, presentano ben più ampio respiro e spettro di obiettivi strategici, nonché, talvolta, un assetto organizzativo e decisionale flessibile e snello, dal momento che generalmente preesistono e permangono rispetto alla singola gara, non esaurendo necessariamente il proprio raggio d’azione nella sola partecipazione ad essa.

La guida illustra poi i seguenti aspetti del contratto:

  • definizione del contratto di rete e differenze rispetto alle altre forme di aggregazione;
  • come costruire il contratto di rete: elementi costitutivi;
  • il regime di responsabilità patrimoniale;
  • forma e pubblicità;
  • la gestione del lavoro nelle Reti d’impresa;
  • aspetti operativi per l’attuazione del Contratto di rete.

Focus sulle reti di impresa in Italia

Il focus sulle reti di imprese della filiera delle costruzioni è svolto utilizzando come fonte la banca dati Info Camere sull’universo dei contratti di rete (sia reti-contratto sia reti-soggetto) iscritti presso il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio al 3 gennaio 2020.

In base a tali dati si rileva che, a fine 2019, sono presenti sul territorio nazionale 34.911 imprese raggruppate in 5.900 contratti di rete. Di queste:

  • 5.040 assumono la forma di reti-contratto (l’85% del totale delle reti italiane);
  • 860 assumono la forma delle reti dotate di soggettività giuridica propria.

Il focus si concentra quindi su quest’ultima tipologia di rete, presentando una overview del fenomeno attraverso l’elaborazione di alcuni dati quantitativi, in particolare di natura geografica e settoriale, e di una serie di dati qualitativi emersi rispetto al primo Rapporto del 2019.

 

Clicca qui per scaricare la guida ANCE sulle reti di impresa

 

impresus

 

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