Guida al vetro in edilizia: isolamento acustico e resistenza al fuoco (PARTE 4)

Guida al vetro in edilizia: caratteristiche di isolamento acustico e capacità di resistenza al fuoco dei vetri nel nuovo approfondimento di BibLus-net

Il vetro in edilizia viene impiegato per le superfici trasparenti dei fabbricati e rappresenta un elemento versatile e duttile, utilizzato in diversi settori. Negli ultimi anni la costante e crescente ricerca sviluppata dai produttori delle lastre di vetro ha permesso di raggiungere standard prestazionali molto elevati.

In questo articolo proponiamo il quarto approfondimento sul vetro in edilizia e ci concentriamo  sulle caratteristiche di isolamento acustico del vetro e sulle sue capacità di resistenza al fuoco.

Ricordiamo che la guida completa è suddivisa in 4 parti:

  1. caratteristiche tecniche del vetro: metodi di lavorazione e tipologie (v. art. “Guida al vetro in edilizia: caratteristiche tecniche e descrittive nell’approfondimento di BibLus-net-PARTE 1“)
  2. caratteristiche termiche ed energetiche del vetro (v.art. “Guida al vetro in edilizia: caratteristiche termiche ed energetiche nell’approfondimento di BibLus-net-PARTE 2″)
  3. vetri basso emissivi: caratteristiche tecniche e principi di funzionamento (v.art. “Guida al vetro in edilizia: il vetro basso emissivo-PARTE 3“)
  4. isolamento acustico e resistenza al fuoco

Isolamento acustico del vetro

Quando si effettua la scelta dei serramenti, uno dei fattori che bisogna sempre tenere in considerazione è la necessità di isolare i locali acusticamente; l’inquinamento acustico è un problema serio specialmente se si vive in zone ad alto livello di traffico.

Relativamente ai serramenti, il vetro ricopre la maggior della superficie, quindi è l’elemento sul quale occorre prestare la maggiore attenzione.

Le caratteristiche  fono-isolanti del vetro sono fornite dai produttori a seguito delle prove eseguite in specifici laboratori, secondo le norme:

  • UNI EN 12758
  • UNI EN ISO 717-1
  • UNI EN ISO 717-2

Le prestazioni del vetro in termini di isolamento acustico possono variare a secondo delle diverse dimensioni di impiego e soprattutto in base alle modalità di posa in opera.

Il Dpcm 5 dicembre 1997, attuativo della legge quadro 447/1995, fissa i requisiti di isolamento acustico per ogni tipologia di edificio:

  • il valore di  isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT,w)
  • il range di abbattimento del livello sonoro (compreso tra 40 dB e 48 dB)

Di seguito riportiamo i valori limite delle grandezze che determinano i requisiti acustici passivi dei componenti degli edifici, previsti all’art. 2 del Dpcm del 1997, in base alla classificazione degli ambienti abitativi:

  • categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili
  • categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili
  • categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili
  • categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche. case di cura e assimilabili
  • categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili
  • categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili
  • categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili
Categoria Parametri (db)
R D2m,nT,w L’n,w LASmax LAeq
D 55 45 58 35 25
A, C 50 40 62 35 35
E 50 48 58 35 25
B, F, G 50 42 53 35 35

dove:

  • R’w è il potere fono-isolante apparente di elementi di separazione fra ambienti differenti (unità immobiliari)
  • D2mnT  è l’isolamento acustico standardizzato di facciata
  • L‘n,w è il livello di rumore di calpestio di solai normalizzato
  • LA Smax è il livello massimo di pressione sonora prodotta dai servizi a funzionamento discontinuo
  • LAeq è il livello continuo equivalente di pressione sonora, ponderata A

Di seguito riportiamo i valori tipici del potere fono-isolante R’w, in base alla tipologia di vetrata:

Tipologia di vetrata isolante s (mm) R’w (dB)
Vetro singolo 4 25,5
Vetro singolo 8 27
Basso-emissiva doppia 4-16-4 29
Basso-emissiva tripla 4-16-4-16-4 30
Basso-emissiva doppia con una sola lastra rivestita acusticamente 4-16-44.2 41
Basso-emissiva doppia con doppia lastra rivestita acusticamente 44.2-16-44.2 49

Per indicare la presenza del rivestimento acustico in una vetrata si utilizza la sigla classica (che rappresenta gli spessori delle lastre) cui si aggiunge lo spessore della nuova lastra e quello del rivestimento.

Ad esempio con la sigla “4-16-44.2” si indica una vetrata che presenta sulla destra una doppia lastra di vetro di spessore 4 mm ed un rivestimento acustico di 2 mm.

Con la sigla “44.2-16-44.2” si rappresenta una vetrata che presenta sia a destra che a sinistra una doppia lastra di vetro di spessore 4 mm ed un rivestimento acustico di 2 mm.

Per aumentare le prestazioni anti-rumore di una vetrata isolante, è quindi necessario utilizzare almeno uno strato di rivestimento anti-rumore.

 

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Resistenza al fuoco del vetro

Si definisce resistenza al fuoco di un elemento l’attitudine a conservare le proprie caratteristiche meccaniche e la possibilità di limitare la trasmissione di calore e la tenuta al fumo quando direttamente esposte all’azione del fuoco.

I vetri resistenti al fuoco sono vetri speciali composti da varie lastre separate tra loro da un intercalare intumescente (un particolare tipo di gel). In caso di necessità, il calore fa espandere l’intercalare, il quale si trasforma in una schiuma isolante che reagisce alla presenza del fuoco e non consente il propagarsi delle fiamme.

Maggiore è il numero degli strati e maggiore sarà la classe di resistenza al fuoco del vetro, che garantirà la protezione per un periodo più lungo.

Alcuni tipi di vetri di uso comune hanno caratteristiche di resistenza al fuoco non trascurabili; al riguardo segnaliamo:

  • i vetri temperati: possono resistere sino a temperature di 600/700 °C
  • i vetri retinati: grazie alla presenza della rete metallica assicurano integrità sino a 600/700 °C
  • il vetrocemento: costituito da elementi inglobati in pareti di calcestruzzo, può resistere al fuoco diretto per 120/180 minuti
  • i vetri composti: costituiti da più lastre separate da materiali isolanti, hanno una resistenza al fuoco dell’ordine di 30/90 minuti

I vetri resistenti al fuoco sono progettati per rispondere a 3 differenti prestazioni:

  • la resistenza all’irraggiamento (W): l’attitudine di un elemento a resistere ad un incendio agente su una sola faccia, limitando entro una specifica soglia la trasmissione di calore per irraggiamento, sia alla superficie non esposta al fuoco sia ad altri materiali ad essa adiacenti
  • l’ermeticità o tenuta (E): l’attitudine di un elemento ad resistere al passaggio delle fiamme e dei gas caldi al lato non esposto al fuoco, impedendo la combustione di elementi vicini a tale superficie
  • l’isolamento (I): l’attitudine di un elemento a sopportare l’esposizione ad un incendio agente su un solo lato, impedendo la propagazione per conduzione al lato protetto, evitando la combustione di materiali ad esso adiacenti e proteggendo le persone in prossimità

Secondo il Dm 16 febbraio 2007, i prodotti devono rispettare le condizioni di esposizione, i criteri prestazionali e le procedure di classificazione previste dalla norma UNI EN 13501. Per i vetri sono quindi previste 3 diverse classi di resistenza al fuoco in base alle prestazioni garantite:

  • E (resistenza al passaggio delle fiamme e dei gas caldi al lato non esposto al fuoco, impedendo la combustione di elementi vicini a tale superficie)
  • E(mantenimento della temperatura media superficiale del lato non esposto minori di 140°C e con punte massime locali minori di 180°C)
  • EW (mantenimento della radiazione al di sotto di 15 W/m2 ad 1 m di distanza)

La classe di resistenza degli elementi di costruzione certificati si esprime attraverso il tempo di resistenza dell’elemento stesso all’incendio standard di laboratorio, ovvero 30, 60, 90, 120, 180 minuti.

In base a tali valori i produttori forniscono i vetri richiesti.

Sono disponibili prodotti che assicurano la classe prestazionale al fuoco richiesta anche per applicazioni specifiche, quali coperture calpestabili o lastre di grandi dimensioni e forniscono al contempo prestazioni aggiuntive, come il controllo solare.

 

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Verifica delle caratteristiche acustiche e di resistenza e reazione al fuoco del vetro

Per verificare le caratteristiche acustiche e di resistenza e reazione al fuoco, il vetro deve essere fornito corredato di marcatura CE e deve essere resa disponibile la dichiarazione di prestazione (DoP) che ne specifica queste caratteristiche prestazionali.

La marcatura CE, che deve essere visibile, leggibile e indelebile e deve contenere:

  • le ultime due cifre dell’anno in cui è stata apposta per la prima volta
  • il nome e l’indirizzo della sede legale del fabbricante o marchio identificativo
  • il codice unico di identificazione del prodotto tipo (e dell’organismo notificato, se del caso)
  • il numero di riferimento della Dichiarazione di Prestazione
  • il riferimento alla specifica norma tecnica armonizzata e uso previsto

La dichiarazione di prestazione (DoP) deve contenere le seguenti informazioni previste dalla legislazione:

  • il riferimento del prodotto-tipo per cui è stata redatta
  • i sistemi di valutazione e verifica della costanza della prestazione del prodotto vetrario per l’edilizia
  • il numero di riferimento e la data di pubblicazione della norma armonizzata
  • l’uso o gli usi previsti del prodotto da costruzione
  • l’elenco delle caratteristiche essenziali secondo quanto stabilito nella specifica tecnica armonizzata applicabile
  • la prestazione di almeno una delle caratteristiche essenziali del prodotto vetrario per l’edilizia
  • le nome e il numero di identificazione dell’organismo notificato, se pertinente
  • le nome, denominazione commerciale registrata o marchio registrato e indirizzo del fabbricante
  • il luogo e la data di emissione
  • il nome, le funzioni e la relativa firma del soggetto che rilascia la Dichiarazione in rappresentanza del fabbricante

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