Come utilizzare correttamente gli impianti di climatizzazione durante l’emergenza

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Impianti di climatizzazione: dall’AiCARR le indicazioni per massimizzare l’introduzione di aria esterna e ridurre il rischio di trasmissione del coronavirus

Continuiamo a parlare dell’emergenza sanitaria Covid-19, ed in particolare di come ridurre al minimo i potenziali rischi di trasmissione del virus.

Sebbene si ritiene che il virus sia trasmissibile da persona a persona, non c’è alcun dubbio che l’aumento di portata d’aria esterna di rinnovo riduca il rischio del contagio, come confermato da molti studi sul controllo di malattie infettive (Gammaitoni et al. 1997; Kibbs et al. 2011).

Pertanto, a partire dalla prossima estate e dal prossimo inverno, sarà opportuno utilizzare al meglio qualunque tipo di impianto di climatizzazione e di riscaldamento; è comprovato, infatti, che gli impianti di climatizzazione possono aiutare a ridurre notevolmente i rischi da contagio se si aumenta la portata dell’aria di rinnovo.

Gli impianti dovranno avere, quindi, un corretto funzionamento per garantire non solo il benessere delle persone a casa, al lavoro e nei luoghi pubblici, ma anche per assicurare una minore diffusione del virus.

A tal riguardo, molto utili sono le indicazioni riportate nel documento AiCARR (Associazione italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento e Refrigerazione) sul funzionamento degli impianti di climatizzazione durante l’emergenza Covid-19.

Documento AiCARRR

Il documento parte dal presupposto che, per evitare qualunque forma di propagazione del virus per via aerea, è necessario ventilare gli ambienti interni con aria esterna; ben assolvono a questo compito gli impianti di ventilazione meccanica e climatizzazione, ancor meglio dell’apertura delle finestre, in quanto con il sistema di filtrazione migliorano anche la qualità dell’aria.

La pubblicazione è rivolta ai tecnici del settore e serve a fornire loro indicazioni su come operare correttamente sugli impianti. Sono presi in considerazione gli impianti esistenti, fatta eccezione per gli impianti speciali, quali quelli ospedalieri o a servizio di camere bianche e laboratori, che devono essere affrontati specificatamente.

In funzione della tipologia dell’impianto esistente, il documento fornisce utili indicazioni per massimizzare l’introduzione di aria esterna, quali:

  • aumento della portata d’aria;
  • forzatura serrande in sola aria esterna;
  • disattivazione o by-pass del recuperatore di calore;
  • mantenimento del set point umidità relativa al di sopra del 40%;
  • funzionamento in continuo dell’immissione di aria esterna;
  • Segue, una descrizione degli interventi suggeriti.

Ricordiamo, infine, il documento del 27 febbraio scorso: “Preparare il posto di lavoro per COVID-19“, in cui l’AiCARR fornisce alcune indicazioni sulla corretta gestione degli impianti di ventilazione e climatizzazione esistenti per ridurre al minimo i potenziali rischi di trasmissione dell’infezione.

Il documento si sofferma sui due aspetti fondamentali:

  • la ventilazione e la possibilità di infezione;
  • l’igienizzazione straordinaria degli impianti e delle condotte aerauliche.

 

Clicca qui per scaricare il documento AiCARR

 

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