Google Duplex, l’IA di Google che chiama e parla al posto tuo

Google Duplex è l’estensione di Google Assistent pensato per fare chiamate ‘meccaniche’ al posto del proprietario dello smartphone o della cassa smart

Telefona al posto dell’utente ed è capace di ordinare una pizza senza che l’interlocutore capisca di parlare con un computer: questo è Google Duplex.

Attraverso sofisticate tecniche di comprensione vocale, deep learning e text-to-speech, Google è in grado di demandare al suo assistente l’intero svolgimento di una telefonata indirizzata verso attività ed esercizi commerciali: che si tratti di chiamare per organizzare un appuntamento, o per fissare un sopralluogo o ancora contattare il dottore per una visita o la pizzeria per una prenotazione, Google Assistant, grazie all’estensione Duplex, può farlo per noi.

google duplex

Ma attenzione: non chiama, ma conduce la telefonata al posto nostro! Fa e risponde alle domande, fa osservazione, ecc.

La vera, grande novità sta proprio nella qualità della conversazione telefonica, estremamente fluida e naturale. Google Duplex non si limita a scrivere una nota o un appuntamento nel calendario, ma effettua una vera telefonata, interloquendo con chi risponde all’altro capo della linea.

Il funzionamento di Google Duplex si basa su una recurrent neural network (RNN), una rete neurale ideata proprio per portare avanti conversazioni di questo calibro, realizzata con la piattaforma TensorFlow di Google per il machine learning.

Una rete neurale, ovvero un modello costituito da neuroni artificiali che riproducono l’attività delle connessioni neurali reali, quelle proprie dell’essere umano.

Per ottenere la conversazione naturale è stato necessario un training, un vero e proprio addestramento del modello, guidato alla comprensione e all’applicazione delle regole di una conversazione reale, fornita in maniera anonima.

Nel training, il modello è stato guidato mediante la tecnologia di riconoscimento vocale ed ha appreso alcune caratteristiche e parametri del dialogo, quali i servizi desiderati, ovvero la seduta dal parrucchiere o la cena a ristorante, ed i tempi, come l’orario in cui avviene la conversazione e l’orario della prenotazione.

Per addestrare il sistema in un nuovo dominio si è ricorso ad una formazione in tempo reale, una tecnica mutuata dall’esperienza offline: un istruttore supervisiona lo “studente” (in questo caso l’assistente di Google), guidandolo, valutandone il lavoro e assicurandosi che il compito venga eseguito a un livello (quasi) pari al suo.

Nel sistema Duplex, operatori esperti fungono da istruttori, monitorando il sistema mentre effettua telefonate in un nuovo dominio, e influenzando, se necessario, il comportamento del sistema in tempo reale. Il training continua fino a quando il sistema non raggiunge il livello di qualità desiderato, a quel punto la supervisione si interrompe e il sistema è abilitato per effettuare chiamate in modo autonomo.

Il sistema ha inoltre una capacità di auto-monitoraggio, ovvero riconosce quando non è in grado di concludere un’attività da solo, per cui deve ricorrere ad un intervento esterno: in questi casi, segnala l’azione da svolgere ad un operatore umano, che provvederà a completare il compito.

“La tecnologia è ancora un esperimento, anche se potrebbe essere disponibile in un futuro non lontano, con vantaggi sia per l’utente sia per il lavoratore, spiega Google, consentendo di risparmiare tempo (prenotazioni rapide) e evitare incomprensioni, come ad esempio dimenticanze dell’utente di un appuntamento prenotato“.

C’è da chiedersi quali saranno gli sviluppi di questa tecnologia e quando questa sarà effettivamente disponibile Google Duplex per tutti; è verosimile che in un primo periodo di lancio sarà disponibile solo in lingua inglese, con un rilascio graduale negli anni anche in altre regioni.

Lavoro e norme

Importanti sono e saranno i loro effetti sulla società, soprattutto sul mondo del lavoro, che nel contesto italiano non è ancora al passo con le novità tecnologiche.

Se si pensa al possibile impatto sul lavoro, il primo impiego ad essere toccato è quello del call center, che rischiano di perdere anche la precarietà che ha sempre contraddistinto i loro contratti, a favore delle intelligenze artificiali.

L’utilizzo di un tale sistema di prenotazioni pone tante questioni, non ultime di tipo giuridico: è indiscutibile infatti che chi è all’altro capo del telefono ha il diritto di sapere se sta parlando con una sorta di Robot, visto che sarà difficilissimo distinguerlo da un umano?

 

Clicca qui per scoprire BIM VOYAGER, il primo BIM model viewer online italiano

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

Iscriviti GRATIS alla Newsletter

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *